venerdì 27 febbraio 2009

Impara ad usare meglio la tua Nikon reflex digitale

Il 25 Febbraio Nikon ha lanciato un nuovo show sul web diretto da Scott Kelby e Matt Kloskowski.

Tutti gli appassionati di fotografia digitale, ovviamente in particolare i possessori di macchine reflex digitali Nikon (dalla D100 ai mostri over $5.000), potranno ricevere suggerimenti e consigli dai due conduttori.

La prima puntata era rivolta ad un pubblico non particolarmente esperto e lo scopo pubblicitario dell'iniziativa e' stato abbastanza evidente ma nulla da ridire sui contenuti (ho ricevuto un paio di consigli pratici che mi hanno fatto molto comodo).
Lo show si divide tra consigli sull'utilizzo delle macchine Nikon (ed accessori) e sull'approfondimento del software Nikon Capture NX2.

Guarda il primo episodio: Premiere Episode;

Se il pubblico dimostrera' interesse Nikon si propone di produrre una puntata alla settimana.

Repubblica sempre piu' in basso!

C'e' ancora chi come me si stupisce e si scandalizza davanti alla vergognosa operazione perpetuata giornalmente dalle maggiori testate giornalistiche online che riempono le loro prime pagine di ragazze svestite e numerose fotografie (spesso ripetute all'interno della stessa galleria o in giorni diversi) con il solo intento di aumentare il numero delle pagine viste e quindi la loro forza contrattuale per la vendita degli spazi pubblicitari.

Oggi pero' hanno fatto di piu'.. Una delle gallerie della prima pagina di Repubblica riporta, tra le immagini della pornodiva di turno nuda (mi chiedo se i software di controllo per la navigazione dei bambini blocchino anche repubblica.it), il numero di telefono a pagamento, il sito e due numeri di cellulari qualora si volesse organizzare un evento.

A questo punto oltre la volgarita', la strumentalizzazione e la mancanza di gusto sono certo che esistono anche i termini per una denuncia:

- Paris Wilton: La pornososia dell'ereditiera;


giovedì 26 febbraio 2009

Topalov - Kamsky Sofia 2009: Settima partita

Come ho già avuto modo di ricordare qualche giorno fa (Topalov-Kamsky), il match tra Veselin Topalov e Gata Kamsky è valido per ottenere la possibilità di sfidare l'attuale campione del mondo Visvanathan Anand (che ieri ha perso per la prima volta contro il prossimo campione del mondo di scacchi: Magnus Carlsen) probabilmente entro la fine dell'anno in corso.

La maggior parte del mondo scacchistico ha dato per scontata la vittoria di Topalov (anche per via del notevole vantaggio in termini di elo) e l'inizio del match, con Kamsky in grosse difficoltà per preparazione e gestione del tempo, aveva dato effettivamente l'impressione che tutto si sarebbe concluso molto presto.

Ma, a questo punto a sorpresa, la reazione di Kamsky è stata esemplare e nelle partite successive ha dimostrato una grade tenacia oltre ad un'ottima preparazione; anche la gestione del tempo è migliorata ed i due contendenti hanno dato vita a partite molto più tattiche di quanto si fosse previsto.

Sul 3,5 a 2,5 per Topalov la settima e penultima partita ha visto Kamsky scegliere nuovamente di giocare una francese, apertura che in passato non aveva mai giocato in partite ufficiali ma che aveva già utilizzato nella quinta partita di questo match perdendo; Topalov ha scelto la variante Tarrasch ed ha cercato di seguire linee poco comuni (8.Te1 è una mossa rara), Kamsky ha scelto un gioco molto tagliente riuscendo a raggiungere un mediogioco con disequlibri sufficienti a sferrare un attacco.

A Topalov bastava una vittoria per concludere il match oppure avrebbe potuto accontentarsi di una patta in questa e nella successiva ottava ed ultima partita ma i due giocatori hanno dimostrato chiaramente la voglia di lottare; l'attacco sferrato da Kamsky (che è anche la parte migliore del suo gioco), iniziato con la conquista del pedone b2, ha messo in serie difficoltà le ottime doti difensive di Topalov che se non fosse stato per una leggerezza di Kasmky (che ha impiegato 30 minuti e rinunciato al vantaggio con la dubbia 25.. Aa4?! invece di 25.. Ac8!) si sarebbe presto trovato in serie difficoltà (per via della forze del pedone passato in a). La partita è proseguita con un susseguirsi di errori da entrambe le parti, Kamsky ha avuto varie opportunità di portarsi in decisivo vantaggio (tra tutte 31.. b4 per Rybka era un -2.29 vincente) ma con 32.. Tc8? Topalov ha acquisito un vantaggio che è riuscito a portare fino al controllo della quarantesima mossa e con una torre in più Kamsky ha dovuto cedere.

Peccato perchè con una vittoria di Kamsky avremmo potuto assistere ad un'altra avvincente sfida, adesso non ci resta che attendere il match dell'anno Anand-Topalov!

Come sempre abbiamo potuto seguire la partita commentata dal GM Dimitrov su Chessdom e vedere in tempo reale l'analisi di Rybka su ChessOK e naturalmente commentare in tempo reale su Scacchierando (qui trovate il link alla diretta ufficiale).

mercoledì 25 febbraio 2009

L'attimo fuggente


Gli amanti della fotografia e dello sport in generale apprezzeranno questa galleria di 86 immagini che riproducono attimi, in alcuni casi molto particolari, di vari eventi sportivi:

lunedì 23 febbraio 2009

La siciliana ribelle

Dal prossimo 27 Febbraio sara' possibile vedere nei cinema delle principali citta' Italiane il film diretto da Marco Amenta:

- La siciliana ribelle;

Tratto da una storia vera il film narra la vita di Rita Atria che figlia di una famiglia mafiosa decide a 17 anni di collaborare con la giustizia per tentare di sconfiggere il fenomeno mafioso (il primo a raccogliere le sue rivelazioni fu Paolo Borsellino).

Chi vuole puo' trovare altre informazioni sul sito dedicato al film che tra l'altro e' ben fatto:

- Sito de La siciliana Ribelle;


Nel cast, tra gli altri, ricordiamo la partecipazione del palermitano Paolo Briguglia.

A Palermo la visione sara' possibile sia al cinema Aurora che al Tiffany.

domenica 22 febbraio 2009

Anche le Jeep piangono..

Una bellissima giornata a qualche centinaio di metri da Piano Sempria (frazione di Castelbuono che dista poco meno di 5km dal paese):


Tanta, ma tanta neve che una foto non puo' rendere:


Ma anche le Jeep, nonostante quattro ruote motrici e marce ridotte, hanno bisogno delle catene!

venerdì 20 febbraio 2009

72 giornalisti uccisi in Russia!

Anna Politkovskaya, senza scendere troppo nei particolari che trovate ovunque in rete (Wikipedia è un buon punto di partenza), era una giornalista che lottava con gli strumenti a sua disposizione contro il regime di Putin in Russia e per la salvaguardia dei diritti umani.

Scrivo era perchè il 7 Ottobre del 2006 è stata assassinata proprio mentre stava per pubblicare l'ennesimo articolo chiaramente schierato e sicuramente unico nel suo genere in considerazione del controllo che il regime Russo ha sulla stampa nazionale; ieri una giuria di 12 cittadini russi ha giudicato innocenti i quattro imputati per l'omicidio (tra i quali l'ex dirigente della polizia moscovita).

In questi ultimi anni la Politkovskaya non è la sola giornalista ad essere stata assassinata da killer a contratto, solo nel 2006 furono in 11 a perdere la vita. Come sempre Wikipedia è di aiuto nel reperimento di queste scomode informazioni:


Per la cronaca dal 1992 a oggi sono stati uccisi 72 giornalisti in Russia e nella maggior parte dei casi le indagini non hanno individuato i colpevoli.

Proprio lo scorso 19 Gennaio Anastasia Baburova, giornalista 25enne russa che scriveva nello stesso giornale della Politkovskaya, è stata assassinata nel pieno centro di Mosca con un colpo alla nuca.

Vi invito a leggere l'articolo di Elena Milashina pubblicato sempre (e solo) sulla Novaya Gazeta (che è anche uno dei rari giornali nazionali russi che ha una sezione in inglese):

- We are not afraid: The killers have no fear because they know they will not be punished. But neither are their victims afraid, because when you defend others you cease to fear;

Non abbiamo paura: I Killer non hanno paura perchè sanno che non saranno puniti. Ma neanche le loro vittime sono spaventate, perchè quando si difendono gli altri si cessa di avere paura;

Giraffe che combattono

Sono affascinato dal mondo animale sin da quando ero molto piccolo ma in tanti anni di documentari non avevo mai visto due giraffe combattere (generalmente lo fanno per il territorio).

Lo spettacolo (ed i suoni) e' abbastanza atipico per chi e' abituato a vedere le giraffe come pacifici erbivori africani.


giovedì 19 febbraio 2009

Wired, Palermo ed Expa

Oggi è stato lanciato il sito italiano della famosa rivista americana Wired; non esiste appassionato di tecnologia ed innovazione che non abbia sfogliato con piacere le sue pagine e che non abbia atteso con trepidazione l'arrivo con qualche settimana di ritardo delle copie americane dal proprio edicolante di fiducia. L'aspetto particolare, rispetto ad altre riviste del settore, è che nonostante la presenza delle stesse notizie sul sito Wired, la grafica accattivante e gli anni che hanno preceduto la scelta editoriale di pubblicare le notizie sul sito, hanno contribuito ad affascinare milioni di lettori alla versione stampata.

Da oggi in edicola sarà possibile trovare anche la versione italiana, una grande scommessa per gli editori in un periodo in cui si ritiene che la carta stampanta stia cedendo il passo all'informazione digitale.

Io ho voluto scommettere insieme a loro e mi sono abbonato; ma questo post, più che per pubblicizzare il lancio di Wired, lo scrivo per segnalare la presenza sul primo numero di una notizia che riguarda Palermo e l'Expa, galleria di architettura, grafica e design che da anni cerca di coniugare la voglia di fare cultura e creare intrattenimento e la salvaguardia del sonno degli abitanti degli edifici adiacenti. Così Expa, nel tentativo di rispettare l'ordinanza del giudice che ha imposto il coprifuoco musicale a partire dalle 23, fornisce delle cuffie wireless che permettono a tutti i presenti di ascoltare la musica e ballare senza recare alcuni fastidio a chi ha necessità di dormire.

Sul sito di Wired potete leggere l'articolo:

mercoledì 18 febbraio 2009

Ancora Facebook ed i diritti

Il post di qualche giorno fa (Facebook le fotografie ed i diritti in generale) è stato precursore della grande polemica scatenata repentinamente sulla rete a seguito dei nuovi termini di utilizzo pubblicati da Facebook.

La reazione di Marck Zuckerberg (CEO di Facebook) è stata altrettanto veloce e, quanto meno dal punto di vista mediatico, efficace. In un post sul blog di facebook (Update on terms) ha cercato di chiarire ulteriormente la loro direzione a riguardo ed ha comunicato che momentaneamente si ritornerà alle precedenti condizioni di utilizzo in attesa di trovare il modo migliore per coniugare gli interessi degli utenti e quelli della sua azienda. Inoltre, nel tentativo di recuperare, ha aperto un gruppo proprio per la discussione dei punti critici che hanno scatenato la reazione della rete, e gli iscritto sono già più di 15.000.

Di seguito un estratto delle parole di Zuckerberg:
[...]Going forward, we've decided to take a new approach towards developing our terms. We concluded that returning to our previous terms was the right thing for now. As I said yesterday, we think that a lot of the language in our terms is overly formal and protective so we don't plan to leave it there for long.

Statistiche di accesso, suggerimenti per il successo del vostro sito/blog

Chi di voi scrive un blog o gestisce un sito web avrà certamente avuto modo di dedicare del tempo per scegliere uno strumento per la verifica delle statistiche sugli accessi; Google ha pubblicato oggi il primo di una serie di post volti ad approfondire l'utilizzo che possiamo fare dei dati a nostra disposizione:


Il contenuto è ovviamente interessante per chi ha fatto ricadere la propria scelta sul prodotto Google Analytics ma le indicazioni valgono in generale anche per chi utilizza uno tra i tanti altri prodotti esistenti.

Personalmente utilizzo Analytics per analisi più approfondite e Statcounter per avere le informazioni in tempo reale (dal momento che analytics fornisce i dati fino alle 24 ore precedenti).

martedì 17 febbraio 2009

Topalov - Kamsky: World chess challenge Sofia 2009

E' appena iniziata la prima partita del match tra Veselin Topalov e Gata Kamsky; le partite saranno 8 e termineranno giorno 27 Febbraio 2009, il vincitore potra' sfidare (possibilmente entro la fine di quest'anno) l'attuale campione del mondo Viswanathan Anand (ne ho parlato qui e qui).

Come spesso accade in queste occasioni e' possibile seguire le partite in diretta ma a differenza di altri supertornei gli organizzatori hanno messo a disposizione una diretta video live. Devo dire che e' tutt'altra cosa guardare la scacchiera avando sulla destra l'immagine dei giocatori che muovono i pezzi, si fermano a riflettere, si guardano intorno.. assolutamente affascinante.

Questo e' il link per la diretta:

- WCCC 2009 Live coverage;

Come sempre sia Scacchierando che Chessdom forniscono commenti ed analisi in tempo reale:

- Scacchierando;
- Chessdom;

sabato 14 febbraio 2009

venerdì 13 febbraio 2009

Tanti auguri Charles

Da ormai molti anni sono un vorace lettore di testi di genetica e biologia e sono particolarmente affascinato dalla teoria dell'evoluzione.

Tutti gli studi degli ultimi 150 anni sono seguiti alla rivoluzione in materia avvenuta grazie allo sforzo di Charles Darwin che proprio ieri avrebbe compiuto 200 anni.

Coincidenza vuole (anche se credo poco alle coincidenze) che e' proprio di ieri la notizia sulla stesura delle prima bozza (sono realmente giunti al 63% dell'intero genoma) di sequenziamento del genoma dell'homo neaderthalensis, antenato piu' vicino alla nostra specie ed i cui resti piu' recenti risalgono a circa 30.000 anni.

Gli interessati troveranno decine di articoli online (la maggior parte in inglese) questo puo' essere un buon punto d'inizio:

- Technology Review: Neaderthal genome unraveled;

giovedì 12 febbraio 2009

Facebook le fotografie ed i diritti in generale

Ormai da qualche mese anche l'Italia e' stata assalita dalla facebook-mania, il fenomeno ha tardato un po' ad arrivare rispetto alle nazioni anglofone ma alla fine tutti noi volenti o nolenti ci siamo ritrovati richieste, tag e messaggi vari che ci invitavano ad iscriverci (qualora non lo fossimo gia').

Questo post potrebbe non essere l'ultimo sull'argomento dal momento che molti dei lettori di questo blog utilizzano facebook e potrebbero quindi trovare interessanti alcune informazioni che probabilmente non sono in loro possesso.

Mi e' capitato piu' volte di assistere a conversazioni tra amanti della fotografia che pubblicano le loro foto nel profilo su facebook e credo che pochi siano al corrente che tutto cio' che viene aggiunto sul vostro profilo, per vostra accettazione dei termini proposti da facebook, automaticamente concede a titolo gratuito la licenza mondiale a facebook per tutti gli utilizzi possibili (naturalmente questo vale anche per video, testi, etc..).

Questo e' l'estratto incriminato preso dalle "Condizioni di utilizzo" che avete accettato al momento della sottoscrizione (probabilmente senza averli neanche letti) e che non esistono in italiano:

Licenses

You are solely responsible for the User Content that you Post on or through the Facebook Service. You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to (a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, edit, frame, translate, excerpt, adapt, create derivative works and distribute (through multiple tiers), any User Content you (i) Post on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof subject only to your Impostazioni della privacy or (ii) enable a user to Post, including by offering a Share Link on your website and (b) to use your name, likeness and image for any purpose, including commercial or advertising, each of (a) and (b) on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof. You represent and warrant that you have all rights and permissions to grant the foregoing licenses.

If you own or control a website, you may place Facebook's share link button, logo and/or text (a "Share Link"), including all trademarks therein, on your website for the sole purpose of enabling users to Post links or content from your website on the Facebook Service. By offering a Share Link on your website, you agree, represent and warrant that you will not place a Share Link on any page containing content that would violate these Terms if Posted on the Facebook Service. The rights granted in this paragraph may be revoked by us at any time in our sole discretion, and upon such termination, you will immediately remove all Share Links from your website.

Materiali inviati

You acknowledge and agree that any questions, comments, suggestions, ideas, feedback or other information that you provide to Facebook ("Submissions"), are non-confidential and non-proprietary. Facebook will be entitled to the unrestricted use of any such Submission for any purpose, commercial or otherwise, without acknowledgment or compensation to you.

Riporto una traduzione maccheronica dei passaggi piu' interessanti:

[...]concedi a Facebook una licenza mondiale (con i diritti per la rivendita degli stessi) irrevocabile, perpetua, trasferibile, non esclusiva, pienamente retribuita per utilizzare, copiare, pubblicare, trasmettere, archiviare, visualizzare pubblicamente, scansionare, modificare, riformattare, tradurre, estrarre, adattare, creare lavori derivati e distribuire (attraverso vari livelli) qualunque contenuto tu pubblichi[...]

ed ancora

[...]riconosci e concordi che qualunque domanda, commento, suggerimento, idea, risposta o altra informazione fornita (Submissions) a facebook e' non confidenziale e non soggetta a diritti di proprieta'. Facebook avra' il diritto di utilizzare senza alcun limite tutte le Submissions per qualunque scopo, commerciale o di altro genere, senza il tuo riconoscimento o alcuna compensazione.

Adesso siete informati!

martedì 10 febbraio 2009

Dava Sobel: Longitudine

Magari alcuni di voi fanno ancora confusione tra latitudine e longitudine:

La latitudine è la coordinata geografica pari all'altezza del polo celeste sull'orizzonte. La latitudine è pari all'angolo che la verticale di un punto sulla superficie della Terra (o di un pianeta) forma con il piano equatoriale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 90° N e da 0 a 90° S.

La longitudine è la coordinata geografica che indica la distanza angolare in senso Est o Ovest dal meridiano fondamentale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali su un piano perpendicolare all'asse terrestre e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 180° E e da 0 a 180° W.

Mentre la latitudine e' abbastanza semplice da calcolare nei secoli scorsi si e' dedicato tante tempo e risorse per trovare il modo piu' semplice per calcorare efficacemente la longitudine.

Nell'era del GPS che ci permette, grazie all'uso di vari satelliti, di potere avere indicato in pochi secondi latitudine e longitudine, con un errore massimo di qualche metro, e' difficile immaginare che la soluzione per il calcolo della longitudine abbia potuto richiedere tanto impegno.

La piu' grande potenza navale dei secoli passati, ovvero l'Inghilterra, arrivo' a mettere in palio un premio in denaro pari al riscatto di un re (svariati milioni di euro considerando gli anni passati) da assegnare a chi avesse risolto il problema; per tanti decenni astronomi ed orologiai (ebbene si il trucco e' proprio nel tempo) lottarono senza esclusioni di colpi (l'Inghilterra tendeva a privilegiare il lavoro degli astronomi rispetto al lavoro manuale degli orologiai) per ottenere il risultato che dopo 40 lunghi anni di lotte venne ufficialmente raggiunto da John
Harrison, orologiaio autodidatta.

Gli appassionati di storia, scienza, navigazione e tanto altro troveranno molto interessante il libro (che sto terminando di leggere) della scrittrice Dava Sobel che descrive "la vera storia di un genio solitario che risolse il piu' grande problema scientifico del suo tempo".

Cliccando sull'immagine potrete acquistare la versione inglese del libro su Amazon:



Qui trovate invece la versione in Italiano.

Crisi 2009: Mezza buona notizia da Intel

Leggendo velocemente il titolo della notizia dei 7 miliardi di dollari che Intel investira' sul suolo americano nei prossimi due anni per l'aggiornamento delle sue fabbriche di microprocessori, e' lecito ritenere che sia una buona notizia; in un periodo di panico totale durante il quale i mass media ci indicano continuamente il numero dei migliaia di posti di lavoro che si perderanno durante il 2009, un investimento di questa portata ci induce verso un atteggiamento ottimistico.

L'articolo del The Register sottolinea pero' come contestualmente a questa notizia Intel sta portando avanti la dismissione di 5 fabbriche distribuite tra America e sud-est asiatico ed il conseguente licenziamento di circa 5.000/6.000 dipendenti.

Da buon scettico ritengo che il pesante investimento sul suolo americano avvera' solo in seguito ad un accordo tra il neoeletto presidente americano e la Intel che sicuramente ricevera' agevolazioni fiscali e chi sa cos'altro in cambio della pompata di ossigeno che il suo denaro portera' all'economia americana.

- Intel to spend $7bn to upgrade US factories;

Invito ad abbandonare certezze per riflettere un pò

Quello che segue è un parere che ritengo valga la pena leggere perchè invita a riflessioni (in particolare modo sul concetto di "naturale") che in questi giorni mi è sembrato impossibile fare, forse a causa di una reazione politico-mediatica eccessivamente aggressiva in considerazione della delicatezza dell'argomento.

Chi lo avrebbe mai detto che avrei riportato qualcosa scritto da un'esponente della chiesa evangelica valdese.

"Non voglio fare un discorso in generale. Voglio dire come la penso io, per me e per nessun altro. E sostenere al tempo stesso che questa mia personalissima posizione, che posso articolare razionalmente, eticamente, spiritualmente e teologicamente, è universalizzabile non nel senso che deve valere per tutti, ma nel senso che l’accoglimento della mia richiesta non esclude, anzi comprende l’analogo rispetto di quella opposta. Il viceversa, purtroppo non vale. Rispettare la volontà di Giorgio Welby ed Eluana Englaro non obbliga nessun altro, mentre accogliere in etica pubblica i dettati delle gerarchie cattolico-romane obbliga Giorgio ed Eluana a morire come altri ha deciso, per di più – dico io – in nome di una astratta ideologia della vita a cui si pretende sia conferito uno status sovraordinato rispetto ad altre ideologie o visioni del mondo altrettanto rispettabili. Trattare l’altro come un fine e non come un mezzo è un criterio fondamentale di un’etica che si voglia universalistica.

Potrebbe capitare anche a me di trovarmi nella situazione di Eluana. Voglio anch’io, in piena libertà e responsabilità, per me, che siano sospese le cure che potrebbero tenermi, anche per decenni, nello stato di Eluana. Rifiuto, per me, l’interpretazione secondo cui sarei fatto morire di fame e di sete. Quel tipo di alimentazione – come spiega con pacatezza e ragionevolezza esemplari il Dottor Marino – fa parte di una serie di sofisticatissime cure, possibili solo da pochi attimi – se misuriamo il tempo sullo sfondo dell’evoluzione dello homo sapiens sapiens – grazie ad una del tutto "innaturale" tecnologia. È uno dei risultati dello sforzo umano di contrastare il corso naturale degli eventi e di combattere malattia, morte e dolore (che per me cristiano evangelico non ha alcun valore redentivo).

Proprio dicendo questo, rifiuto espressamente di attribuire all’idea di "natura" un valore etico dirimente. Ho cinquantaquattro anni e – statisticamente – ho raggiunto questa età "contro natura". In Italia, la speranza di vita alla nascita era, nel 1910, di circa 44 anni per i maschi e 46 le femmine, per poi passare, nel 1990, rispettivamente a 73 e 80 anni. Speranza di vita alla nascita vuol dire che si doveva già aver superato una prima prova naturale, il parto. Una volta nato, statisticamente, ognuno di noi avrebbe potuto esser portato via da una delle malattie "naturali" che nel frattempo abbiamo debellato con vaccini e cure. E vogliamo e speriamo di potere andare ancora più avanti, non soltanto nel senso di scoprire altre cure, ma anche di estendere a tutti gli umani i livelli "innaturali" di sopravvivenza e la qualità "innaturale" della vita che oggi sono appannaggio di una parte soltanto dei figli e delle figlie di Adamo.

Non si può parlare di morte "naturale" (che le cure palliative affretterebbero) nel caso di un malato terminale che sia giunto fino a quel punto grazie ad interventi chirurgici, cure chimiche e radiologiche e che magari avesse in precedenza sofferto di altre malattie un tempo incurabili. La "natura" avrebbe già risolto ogni problema con largo anticipo e con metodi drastici. I seri problemi che dobbiamo affrontare non sono dunque "naturali", ma legati all’interazione dell’uomo con la "natura". Non possiamo contrastare la natura con le cure mediche, per poi invocarla quando dobbiamo affrontare i nuovi interrogativi che esattamente questo contrasto ha sollevato. Né sul fronte dei problemi, né su quello delle soluzioni – e sarebbe meglio parlare di scelte – la "natura" può essere invocata come criterio sufficiente e dirimente. Comunque, non per quel che riguarda la mia vita e la mia morte.

Per me, è fondamentale un aspetto etico di cui mi sembra non si parli punto: se si tengono occupati per me, per anni e decenni, il macchinario e il personale necessari a tenermi in quella "vita", le stesse risorse sono precluse a qualcun altro che forse potrebbe poi uscire dal coma. Io non voglio che quella eventualità si presenti in nome mio. Io voglio lasciare libero quel posto, senza peraltro negare ad un altro il diritto di tenerlo occupato sine die se lo preferisce. Rivendico però la legittimità e la drammaticità etica dell’interrogativo: che fare se c’è una macchina sola e due o più persone che ne hanno bisogno? Per quanto sta a me, scelgo l’opzione di lasciare libere le cure e i macchinari messi a mia disposizione. Questo indirizzo ha come unico presupposto il parere medico che la situazione è "a viste umane", come si dice, irreversibile. Le mie e le nostre decisioni responsabili sono sempre "a viste umane". Per me io accetto, anzi richiedo, questo margine di valutazione medica e per me lo riconosco come valido sin da ora.

Vivo e dico tutto questo a testa alta, davanti a Dio e con Dio, nella libertà che mi ha donato e nella responsabilità a cui mi ha chiamato, fidandomi di lui. Lo vivo e lo dico in preghiera, nella riconoscenza per tutto ciò che mi è stato donato; e con la volontà di non idolatrare la mia vita; e nella speranza che "ciò che è mortale sia assorbito dalla vita" (2 Cor 5,4). Ritengo che in tutto questo Dio non mi respinga come un nemico della sua legge, ma mi accolga come un peccatore perdonato, cosa che del resto fa in ogni momento della mia vita. Insomma, vivo anche questo nella prospettiva della fede, che non è adesione ad un complesso di dottrine e valori, ma relazione personale con colui al quale devo la vita e la libertà. Amen.

Se dovessi trovarmi nella situazione di Eluana, credo dovrebbe bastare leggere questi pensieri – che ora pubblico in questa forma, ma che più volte ho espresso davanti ad una platea di uditori, dunque davanti a testimoni, e dunque in situazioni in cui era di palmare evidenza a tutti che esprimevo liberamente la mia volontà e che ero in pieno possesso delle mie facoltà mentali – per dirimere ogni dubbio circa la mia volontà per me. Posso capire che ci siano obiezioni di tipo giuridico a questo tipo di esternazione, e comunque non tutti hanno la fortuna di pronunciarsi di fronte ad un pubblico. Per questo è necessario che ci sia la possibilità, per tutti, se lo vogliono, di formalizzare le proprie volontà, anche in questo ambito.

È proprio questa libertà responsabile che il papa – autoproclamatosi garante e arbitro di quei diritti umani che la sua Chiesa ha avversato fino all’altro ieri, e interprete autentico della dichiarazione di cui celebriamo il sessantenario – vuole che non passi. Lo asseconda nel nostro paese una nutrita schiera bipartisan di chierichetti atei, che a Dio non credono, ma che al papa piegano se non la schiena e le ginocchia almeno la coscienza, più spesso entrambe. Speriamo vinca la libertà."


(Prof. Daniele Garrone, Facoltà Valdese di Teologia) - tratto da
qui

lunedì 9 febbraio 2009

Silenzio.

Ho volutamente evitato di scrivere nulla 'a riguardo' proprio per evitare ulteriore rumore; Dani e' a Roma e cosi', dopo giorni di astinenza, la televisione mi ha fatto compagnia durante la cena.. era meglio mangiare da solo.

Sono una persona molto sicura di se, spesso mi sembra che le mie opinioni siano talmente chiare da considerarle certezze ma in questo caso mi chiedo come sia mai possibile che esistano al mondo persone che hanno certezze.. e che persone.

Buon riposo.

sabato 7 febbraio 2009

La matematica dietro Numb3rs

In passato ho gia' parlato dell'impegno che i produttori americani della serie televisiva Numb3rs infondono nel tentativo di offrire al grande pubblico uno spettacolo interessante che abbia alle spalle veri fondamenti di matematica applicata alle svariate situazioni nelle quali i protagonisti sono chiamati a confrontarsi.

Gli appassionati di matematica e non troveranno sicuro piacere sfogliando le pagine di questo sito creato appositamente per scendere nel dettaglio sulla matematica utilizzata durante le puntate della serie.

- The math behind Numb3rs (La matematica dietro Numb3rs);

Naturalmente consiglio di fare attenzione a chi segue la serie nella versione italiana perche' il sito contiene ovviamente spoilers sugli episodi della nuova serie.

venerdì 6 febbraio 2009

Superbowl XLIII


Sono ormai tanti anni che se posso guardo la finale della National Football League americana; negli ultimi anni e' stato ovviamente piu' semplice perche' ho potuto scaricare l'evento da Internet.

Non sono uno sfegatato appassionato di football americano ne' tanto meno dell'America ma voglio solo sottolineare come quest'anno lo spettacolo sia stato ancora piu' coinvolgente del solito e consiglio a chi ha rinunciato a vederlo di cambiare idea anche conoscendo il risultato finale.

TED 2009: Bill Gates

Stimo le capacita' di Bill Gates imprenditore ma non posso certamente dire lo stesso del suo piu' grande successo che al momento e' la Microsoft; non nascondo inoltre che quando Bill Gates inizio' ad investire fortemente nella sua fondazione dedita a scopi benefici ero, come mi capita spesso, piuttosto scettico.

Ieri e' stato il suo momento al TED 2009 ([...]event where the world's leading thinkers and doers gather to find inspiration) e devo dire che nonostante l'ovvia spettacolarita' del gesto tanto pubblicizzato (liberare delle zanzare parlando del gigantesco numero di morti causati dalla malaria) il discorso e' stato molto efficace e convincente.


Gli scacchi possono essere un gioco pericoloso

Qualche amico si stupisce di come si possa considerare cruenta, violenta e pericolosa una partita a scacchi.. ebbene leggete questo:

- Man killed friend with sword after chess game in Alameda (uomo uccide amico con una spada dopo una partita di scacchi ad Alameda);

lunedì 2 febbraio 2009

Stuck in London!

Aggiornamento 4 Febbraio 2009 - Nonostante la peggiore nevicata londinese degli ultimi venti anni, l'incompetenza dell'operatrice di call center dell'Alitalia, lo sciopero dei treni, la cripticita' delle procedure di cambio volo di Ryanair e la mancanza di posti su voli da Stansted, questa mattina siamo riusciti a tornare a casa!

Aggiornamento 3 Febbraio 2009 - A quanto pare siamo riusciti a trovare un volo per Roma questa sera ma adesso ci tocchera' trovare un volo per Palermo!

Ebbene si, la nostra vacanza londinese sarebbe dovuta terminare oggi per rispondere al richiamo del lavoro. Invece, come avrete avuto modo di sentire al telegiornale, siamo bloccati qui a causa della nevicata che ha seppellito Londra.

Al momento le previsioni non sono rosee e sembra si tratti di restare qui a Londra fino a Venerdi'; provero' a tenervi aggiornati.

Saluti!