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venerdì 10 aprile 2009

La vacanza al camping

A proposito del 'senza parole' pubblicato ieri, anche se l'evidente schieramento politico del blog che mi accingo a consigliarvi mi farebbe optare per non farlo (per l'unico motivo che è palese la difficoltà a rimanere obiettivi di chi parla o scrive partendo dal presupposto di essere politicamente schierato), leggetevi questo:

mercoledì 18 febbraio 2009

Statistiche di accesso, suggerimenti per il successo del vostro sito/blog

Chi di voi scrive un blog o gestisce un sito web avrà certamente avuto modo di dedicare del tempo per scegliere uno strumento per la verifica delle statistiche sugli accessi; Google ha pubblicato oggi il primo di una serie di post volti ad approfondire l'utilizzo che possiamo fare dei dati a nostra disposizione:


Il contenuto è ovviamente interessante per chi ha fatto ricadere la propria scelta sul prodotto Google Analytics ma le indicazioni valgono in generale anche per chi utilizza uno tra i tanti altri prodotti esistenti.

Personalmente utilizzo Analytics per analisi più approfondite e Statcounter per avere le informazioni in tempo reale (dal momento che analytics fornisce i dati fino alle 24 ore precedenti).

venerdì 31 ottobre 2008

I want you! Tempi magri, chi si offre?

Oggi e' l'ultimo giorno del mese di Ottobre e con esso si chiude un trimestre abbastanza proficuo per il blog. Negli ultimi mesi mi sono impegnato a scrivere un poco piu' spesso ed ho notato che la crescita dei lettori di questo piccolo spazio e' stata direttamente proporzionale alla maggiore frequenza con cui ho pubblicato post.

Considerando l'assenza totale di promozione su altri blog o circuiti di aggregazione vari, l'assoluta mancanza di un tema principale e la frequenza di post pubblicati non superiore ai 3/4 alla settimana
mi stupisce verificare che un paio di migliaia di utenti ogni mese vengono da queste parti.

Probabilmente questi numeri potrebbero crescere se avessi
la voglia di farli crescere e piu' tempo da dedicare alla scrittura, ma in questo momento mi va bene cosi'.

In questi giorni tra impegni lavorativi e non il tempo e' stato (e sara') veramente poco cosi' ho pensato che magari tra di voi c'e' qualcuno che ha voglia di scrivere qualcosa o di trattare un argomento in particolare. Cosi' se ne avete voglia e riuscite a comprimere la vostra voglia in non piu' di mezza cartella A4 mi piacerebbe valutare la possibilita' di cedervi ogni tanto questo spazio (anche in maniera anonima se preferite). Cosa ne pensate? Invito tutti, timidi e non, semplici osservatori critici ed introversi, quanto meno ad esprimere il vostro parere nei commenti.

Per contattarmi direttamente inviate una mail all'indirizzo che trovate in altro a destra.

Venghino signori venghino..

giovedì 19 giugno 2008

The big picture

Qualche settimana fa sono venuto a conoscenza di un nuovo blog:


del The Boston Globe. Consiglio vivamente a tutti gli appassionati di fotografia e non la visione degli scatti pubblicati, sono a dir poco fantastici.

Gli ultimi servizi hanno riguardato alluvioni, tornadi, guerra, amazzonia, europei, etc..


mercoledì 4 luglio 2007

Blogger italiani.. ma quale innovazione..

Il 3 Luglio 2007 il Censis ha pubblicato il rapporto "il controllo delle reti telematiche" , quarta e ultima ricerca del ciclo "Concentrazioni del potere".

La notizia è stata riportata da una serie di quotidiani nazionali (Repubblica, Corriere, Rai news, etc..) ma nessuno ha avuto l'accortezza di comunicare il riferimento al testo completo pubblicato sul sito del Censis.

Non stupiscono particolarmente i risultati del rapporto che ci fa osservare come l'Italia sia più che altro una nazione di consumatori dove la produzione e l'innovazione ci ha abbandonati da parecchi decenni. Tutte le testate giornalistiche si sono affannate a sottolineare che siamo quarti al mondo per blog pubblicati ma nessuna ha riportato (neanche il rapporto del Censis) qualche dato relativo alla Blogosfera Italiana. Su questo post di qualche giorno fa potete trovare il video frutto di una ricerca dell'Università di Trieste (in collaborazione, tra gli altri, con Punto Informatico e Splinder) che tenta nel suo piccolo di dare qualche dato. Anche se il campione risulta essere troppo piccolo per essere significativo, i risultati ci aiutano a costruirci un'idea. I bloggers italiani hanno generalmente più di un blog e nel 90% dei casi li utilizzano come veri e propri diari personali rinunciando alla cara vecchia privacy. Se a questi aggiungiamo le infinità di blog scritti da adolescenti e tutti quelli che vengono aggiornati un paio di volte e poi lasciati nel dimenticatoio, credo che l'essere il quarto popolo al mondo per pubblicazione di blog ci dia più un'indicazione sul nostro tempo libero che sulla nostra capacità di produrre ed innovare.

Ma cerchiamo di restare in linea con le indicazioni del rapporto; Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, dichiara su La Stampa: "gli oligopoli si sono trasformati in un rigido sistema oligarchico, incapace di creare innovazione" e successivamente Giuseppe Dominici, autore della ricerca, afferma: "[..] a questo va sommata la lentezza della burocrazia, la mancanza di investimenti e il ruolo poco chiaro dello Stato". Su questi punti mi sento di condividere le loro affermazioni (anche se potrebbe essere il caso di aggiungere alla lista la mancanza di fondi alla ricerca, l'adeguamento dei programmi ministeriali d'insegnamento, etc..); il problema italiano gira da anni intorno alla presenza di (più o meno dichiarati) monopoli spalleggiati da una classe politica che ottiene il proprio tornaconto personale (o di partito) invece di favorire la libera concorrenza ed aiutare le PMI italiane a raggiungere una dimensione tale da potere dare il loro contributo alla produzione di innovazione in Italia. Ad esempio Internet in Italia è cresciuta grazie agli sforzi di centinaia di giovanissimi imprenditori che dopo i primi anni in cui hanno portato l'accesso alla rete fin nei più piccoli comuni italiani ed acquisito competenze, si ritrovano ancora oggi a subire la concorrenza sleale del monopolista per eccellenza (Telecom Italia) ed a tentare di parlare di digital divide. Lo Stato in tutto questo non sta solo a guardare ma ad esempio, grazie al Ministro Paolo Gentiloni ed al suo ministero ha deciso di mettere nelle mani di pochi soliti le licenze per l'utilizzo di una tecnologia, e mi riferisco al WiMax, che tanto può portare come innovazione in una nazione come l'Italia piena di monti e di distanze da coprire.

In definitiva vi consiglio la lettura del rapporto e magari qualche altra sul WiMax nel cui caso per inciso il problema non sta nella sua liberalizzazione come vuole la nota petizione spinta da Beppe Grillo, ma nel stabilire regole semplici per poterla utilizzare nel miglior modo possibile e non darla in mano a chi ha interesse alla stagnazione del mercato wireless piuttosto che allo sviluppo di questa tecnologia (il discorso è un pò più complesso magari nei prossimi giorni gli dedicherò un post).

venerdì 22 giugno 2007

Blogosphere

Dal momento che mi sono lanciato in questa nuova impresa così tanto comune ai nostri giorni, durante il mio quotidiano giro tra blog e siti di informazione mi è saltato all'occhio questo video frutto di uno studio dell'Università di Trieste: