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giovedì 24 marzo 2011

La nube radioattiva

Sono stanco di continuare a ripetere qui ed altrove che non è possibile fare affidamento a quanto diffuso da giornali e televisioni nazionali per essere aggiornati sugli accadimenti in terra nipponica.

L'informazione su quello che sta accadendo è disponibile per tutti online, basta volerla cercare.

Relativamente alla pericolosissima nube radioattiva consiglio la lettura dell'ennesimo chiarissimo post di Amedeo Balbi sul suo blog:


[...]Tradotto in termini comprensibili: stare laggiù, a Fukushima, in questo momento è pericoloso. Ma quella nuvoletta gialla che si espande nel video può preoccuparvi solo se pensate di poter colorare l'oceano ribaltandoci un secchio di vernice. O se credete all'omeopatia.

martedì 22 marzo 2011

Ancora sul nucleare e l'assenza di informazione

Adesso si parla di contaminazione del cibo e subito inizia il tam-tam mediatico che ha il solo scopo di fare scalpore e non di informare.

La vera informazione è questa:
"How much radiation was detected and what does it mean?

The milk, collected Thursday in the town of Kawamata, Fukushima Prefecture, contained 1,510 becquerels of iodine per kilogram, about five times the new standard.

If one were to drink the contaminated milk for an entire year, the accumulated radiation would equal that of one CT scan, based on the average amount of milk consumed by a Japanese, Edano said.

The spinach, from Ibaraki Prefecture, contained 15,020 becquerels of iodine, about seven times the standard, but only 524 becquerels of cesium, or just slightly higher than the standard of 500 becquerels per kilogram.

According to the government, eating the contaminated spinach every day would be the same as absorbing one-fifth of the radiation from a CT scan.

Michikuni Shimo, visiting professor at Fujita Health University, said people should not worry about the radiation detected in the foods. Although it is better to wash vegetables before eating them, there is no immediate need to stop consuming these foods, Shimo said.

"The most troubling thing to me is the fear that's out of proportion to the risk," Dr. Henry Duval Royal, a radiologist at Washington University Medical School, told the Associated Press."


L'articolo per intero lo trovate qui:

domenica 20 marzo 2011

Ancora sul nucleare..

Sempre che abbiate voglia di leggere e di capirci effettivamente qualcosa di piu', vi suggerisco una sintesi ben scritta sul nucleare e quello che sta succedendo in Giappone:

- Understanding Japan's nuclear crisis;

Questo invece e' un'interessante, molto interessante, rappresentazione grafica della quantita' di radiazioni assorbite/assorbibili da un essere umano:

- Radiation dose chart;

venerdì 30 ottobre 2009

Ancora sull'influenza A (H1N1)

Ho praticamente perso le speranze.

Quale informazione vi serve ancora oltre a questa:

- Decessi annuali per normali influenze in Italia: circa 8.000 su 4.000.000 di casi;
- Decessi per influenza A (H1N1) in Italia: 11 su circa 400.000 casi;

Alla luce di questi numeri, i decessi per l'influenza A in Italia sono uno ogni circa 36.000 casi, quelli per una normale influenza uno ogni 500!

E' chiara la differenza?

giovedì 28 maggio 2009

Tutte (quasi) le prime pagine del mondo

Gli assetati d'informazione ed appassionati di quotidiani troveranno utile questo link:

- Kiosko;

Ogni mattina questo sito rende disponibile le prima pagine di centinaia di quotidiani da tutto il mondo.

mercoledì 29 aprile 2009

La febbre suina e l'informazione su Internet

Chi volesse tenersi aggiornato sugli sviluppi della possibile pandemia causata dalla febbre suina non avrà difficoltà a trovare qualunque tipo di informazione sulla rete.

Io consiglio di fare affidamento ai canali ufficiali che vi indico di seguito:


Inoltre per gli appassionati delle aggregazione di contenuti su web:


Chi invece volesse chiarite le idee a riguardo e magari trovare le risposte ad una serie di domande che ci siamo posti tutti, può leggere questo chiaro articolo pubblicato sul sito della BBC:

lunedì 2 marzo 2009

L'informazione online siciliana non mi piace

L'Italia, è noto, arriva sempre in ritardo quando si tratta di tecnologia ed innovazione; la Sicilia arriva ancora più tardi.

Così gli ultimi due anni hanno visto crescere esponenzialmente il numero di siti d'informazione online in lingua italiana, cercando di mettersi al passo con tutte le altre nazioni e provando a cavalcare l'onda dei potenziali ricavi (il guadagno è un'altra cosa) dalla vendita degli spazi pubblicitari. La Sicilia sembra si sia svegliata con l'arrivo del 2009 (o quasi).

Tra i tanti nuovi arrivati si distingue Siciliainformazioni per numero di contenuti e qualità dell'informazione, gli ultimi arrivati sono rispettivamente Livesicilia e Bsicilia. Quest'ultimo è più dichiaratamente blog di quanto lo siano gli altri, ma la differenza è semplicemente formale perchè i contenuti dell'informazione siciliana sono molto spesso (ebbene si, esistono delle eccezioni) paragonabili a striminziti post di un blog qualunque piuttosto che ad informazione giornalistica (nonostante alcuni si definiscano quotidiani d'informazione).

Per quanto mi riguarda l'informazione la continuo a leggere da altre parti anche perchè sembra che nessuno dei tre menzionati siti di informazione abbia interesse a trattare argomenti di carattere scientifico o tecnologico: Siciliainformazioni ha un'area 'Scienze e tecnologia' ma l'ultimo articolo risale a più di un mese fa, Livesicilia non ha previsto neanche una sezione specifica mentre (per quanto ho potuto verificare) Bsicilia non ha mai trattato l'argomento.

sabato 24 gennaio 2009

Balordo sara' il direttore del TG1

Fortunatamente da ormai parecchi anni sono riuscito ad evitare l'uso della televisione soprattutto per quanto riguarda l'informazione; ritengo che chi ha un minimo di senso critico e di dimestichezza con l'informatica ed Internet riceve un grande vantaggio in termini di diversificazione dei contenuti a disposizione e qualita' dell'informazione utilizzando appunto la rete.

I giornalisti del TG1 mi dovrebbero spiegare se, come hanno fatto oggi nella presenzatione e durante il servizio sullo stupro di gruppo avvenuto a Guidonia (Repubblica: "Guidonia, violentata da incapucciati controlli nei campi abusivi della zona"), chiamerebbero balordi i 5 stupratori della loro figlia ventunenne.

A quanto pare, secondo i giornalisti che diffondono (pagati dal canone televisivo obbligatorio) informazione a milioni di persone, un gruppo di animali incapucciati che picchia e chiude nel bagagliaio un ragazzo e stupra ripetutamente una ragazza ventunenne puo' essere definito:


click sull'immagine per ingrandirla