Molti hanno l’impressione che vendere Facebook alle aziende sia un’ottima idea ed io sono tra questi. Io, per dirla tutta, sono anche tra quelli che sostengono che sia giusto vendere i numeri vincenti del lotto alle vecchiette di Benevento e le alghe di Guam alle casalinghe di Voghera. In pratica, io ritengo sia giusto che alle persone –non importa se fisiche o giuridiche– sia sottratto tutto il denaro che esse sono disposte a consegnare spontaneamente a terzi. E’ una di quelle cose darwiniane (in antropologia, in economia son cose adamsmithiane), si tratta di selezione naturale. Il mondo cambia, la comunicazione cambia, tutti hanno la possibilità di informarsi in proprio sul mago Otelma, su Vanna Marchi e su Facebook e poi di decidere se fan per loro o meno. Un’azienda che, davanti alla constatazione che là fuori si parla di lei e che questo sarà sempre più importante per il suo business, invece di sforzarsi di diventare un’azienda di cui si parla bene, semplicemente assuma un esperto di reputazione online che cerchi di drogare la conversazione, è destinata a scomparire e non c’è nulla di male se nel farlo produce un lucro per qualche parassita 2.0 di più o meno alto lignaggio. Questa, in verità vi dico, è una cosa buona, e nessuno dovrebbe lamentarsene.
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martedì 1 settembre 2009
La selezione naturale, le aziende ed il web
Riporto in toto un post che mi e' capitato di leggere oggi su Cloridrato di sviluppina che, seppure esagerando un po' con i paragoni dai quali prendo le distanze, sintetizza egregiamente anche il mio punto di vista:
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venerdì 13 febbraio 2009
Tanti auguri Charles
Da ormai molti anni sono un vorace lettore di testi di genetica e biologia e sono particolarmente affascinato dalla teoria dell'evoluzione.
Tutti gli studi degli ultimi 150 anni sono seguiti alla rivoluzione in materia avvenuta grazie allo sforzo di Charles Darwin che proprio ieri avrebbe compiuto 200 anni.
Coincidenza vuole (anche se credo poco alle coincidenze) che e' proprio di ieri la notizia sulla stesura delle prima bozza (sono realmente giunti al 63% dell'intero genoma) di sequenziamento del genoma dell'homo neaderthalensis, antenato piu' vicino alla nostra specie ed i cui resti piu' recenti risalgono a circa 30.000 anni.
Gli interessati troveranno decine di articoli online (la maggior parte in inglese) questo puo' essere un buon punto d'inizio:
- Technology Review: Neaderthal genome unraveled;
Tutti gli studi degli ultimi 150 anni sono seguiti alla rivoluzione in materia avvenuta grazie allo sforzo di Charles Darwin che proprio ieri avrebbe compiuto 200 anni.
Coincidenza vuole (anche se credo poco alle coincidenze) che e' proprio di ieri la notizia sulla stesura delle prima bozza (sono realmente giunti al 63% dell'intero genoma) di sequenziamento del genoma dell'homo neaderthalensis, antenato piu' vicino alla nostra specie ed i cui resti piu' recenti risalgono a circa 30.000 anni.
Gli interessati troveranno decine di articoli online (la maggior parte in inglese) questo puo' essere un buon punto d'inizio:
- Technology Review: Neaderthal genome unraveled;
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mercoledì 28 gennaio 2009
Evoluzione della specie
Un uomo rimasto bloccato 60 ore sotto il suo divano sopravvive grazie ad una bottiglia di whisky e dichiara:
Quest'anno ricorre il duecentesimo anniversario della nascita di Charles Darwin autore, tra le altre cose, della teoria per la "selezione dei più adatti (survival of the fittest)"; non riesco a capire se questo episodio la avvalora o meno.
"I took a sip of the whisky and thought, well this isn't too bad""Ho bevuto un sorso di whisky ed ho pensato, questa situazione non è poi così male"
L'uomo è stato salvato grazie ad un vicino che attraverso le tende lo ha visto in difficoltà, chi sa se aspettando i soccorsi gli ha portato una seconda bottiglia.
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