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lunedì 26 novembre 2007

Il capo dei capi

Sono in serie difficoltà, non mi era mai capitato di trovarmi nella scomoda situazione di condividere parte delle parole del nostro ministro di grazia e giustizia Clemente Mastella (questo il sito del suo vero blog - clementemastella.blogspot.com), sul quale mi era capitato di postare qualcosa un paio di settimane fa.

Dal Corriere della sera:


Mastella contro il capo dei capi:
Il ministro: "Andrebbe fermata. Si inneggia a Riina, mi spaventa"

Devo dire che in queste settimane mi è più volte capitato di discutere con amici e conoscenti su questa serie tv (della quale tra l'altro ho visto soltanto una puntata) e soprattutto di cosa trasmetta al telespettatore medio.


Ritengo che vengano sottolineati troppo esplicitamente gli aspetti umani, sentimentali e di carriera di malavitosi ed aspiranti tali mentre sono lasciate alla capacità critica del telespettatore tutte le altre considerazioni del caso.


Non metto in dubbio che i boss corleonesi abbiano avuto storie d'amore o abbiano dovuto superare mille difficoltà per avanzare nella loro carriera (a suon di massacri ed omicidi) ma sinceramente non vedo in che modo ed a chi possa giovare esserne messo a conoscenza in questi termini.


Qui giù da noi la serata in cui va in onda la serie tv è vissuta come un evento, ho sentito diversi racconti di gente che per potere comprare un panino o della rosticceria ha dovuto attendere la fine di una scena prima di potere essere servita.


Non ho mai visto nessun film, documentario o documento storico non di parte dipingere allo stesso modo i nazisti; e sono sicuro che, a modo loro, erano degli esseri umani.


Non ho difficoltà invece ad immaginare scene in cui gli scolari delle scuole medie delle aree più degradate di Palermo giocano imitando le scene viste la sera prima in tv.


Alcuni amici vedono la serie tv come un documento storico dal quale riescono facilmente a separare la parte di fiction ma quanti dei telespettatori hanno le idee così chiare e la capacità critica così sviluppata da potere affrontare la visione allo stesso modo? Sono solo io a pensarla così?


Ah no.. sembra ci sia anche Mastella..

venerdì 5 ottobre 2007

"Mastella e Cuffaro testimoni di un mafioso"

Devo dire che ogni volta che sento parlare Marco Travaglio mi ricordo del perchè non voglio ascoltare le persone come lui. Questo è un estratto del suo discorso durante il V-day di giorno 8 Settembre:

[Mastella] ..."aveva notato un ragazzino a Villabate, in provincia di Palermo, molto promettente: era presidente del consiglio comunale di Villabate che è stato sciolto per mafia; poi è stato ricostituito il consiglio comunale, lui era di nuovo presidente, è stato di nuovo sciolto. Questo ragazzo si chiama Francesco Campanella ed è il braccio destro del boss di Villabate che si chiama Nino Mandalà. Poi, a tempo perso, faceva il politico in consiglio comunale naturalmente nell'UDEUR. Mastella l'ha voluto premiare, perché questo ragazzo meritava un premio, dunque l'ha fatto segretario nazionale dei giovani dell'UDEUR. Io non so se esistano questi giovani dell'UDEUR ma il segretario nazionale esiste ed è Campanella. Campanella adesso è in galera perchè è un mafioso e quando si è sposato aveva come testimoni di nozze da una parte Mastella e dall'altra Totò Cuffaro. Pensate che matrimonio: in mezzo c'è un mafioso, da una parte il futuro ministro della Giustizia e dall'altra il futuro governatore della Sicilia."

Non viene voglia di non starlo ad ascoltare?

Chi invece lo vuole ascoltare può guardare il video su youtube.