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venerdì 6 febbraio 2009

TED 2009: Bill Gates

Stimo le capacita' di Bill Gates imprenditore ma non posso certamente dire lo stesso del suo piu' grande successo che al momento e' la Microsoft; non nascondo inoltre che quando Bill Gates inizio' ad investire fortemente nella sua fondazione dedita a scopi benefici ero, come mi capita spesso, piuttosto scettico.

Ieri e' stato il suo momento al TED 2009 ([...]event where the world's leading thinkers and doers gather to find inspiration) e devo dire che nonostante l'ovvia spettacolarita' del gesto tanto pubblicizzato (liberare delle zanzare parlando del gigantesco numero di morti causati dalla malaria) il discorso e' stato molto efficace e convincente.


mercoledì 1 ottobre 2008

Microsoft ti da solo le finestre.. Linux ti da l'intera casa!

Devo molto alle tante distribuzioni del sistema operativo unix con cui ho avuto l'opportunità di lavorare sin dai primi anni 90; mi hanno permesso di costruire delle solide basi con le quali iniziare la mia carriera. 

Ricordo abbastanza vivamente le notti passate a ricompilare il kernel di linux allora agli albori; se ricordo bene la prima versione che ho utilizzato è stata una distribuzione su cd della Walnut Creek con la versione 1.1.13, era il lontano 1994. In quei anni iniziai ad utilizzare altri sistemi operativi: netbsd, poi openbsd. Nel tempo tante distribuzioni di linux: slackware, debian, redhat, mandrake/mandriva, fedora, etc..).

Non voglio cadere nel tranello dei soliti paragoni Microsoft/Apple/Linux ma ritengo che l'immagine che segue sia di grande impatto e molto carina. Invito chi di voi abbia voglia di provare una qualche distribuzione linux a non esitare a contattarmi per chiarimenti e consigli.


venerdì 26 settembre 2008

Apache, Microsoft ed il webdav

Qualche settimana fa, per la prima volta da quando ho iniziato a scrivere questo blog, ho pubblicato un post prettamente tecnico. Considerando il numero di accessi ed il feedback che ha ricevuto probabilmente ha semplificato la vita di qualche smanettone o sistemista.

Con quello stesso spirito mi appresto a scrivere qualche rigo che sara' sicuramente noioso per la maggior parte di voi ma probabilmente anche questa volta potrebbe far risparmiare tempo prezioso a chi dovesse trovarsi in questa situazione.


Per condividere una directory tra un server unix ed uno windows esistono svariate soluzioni (samba, nfs, ftp, etc..) certe volte, se si ha a disposizione un server web, puo' essere piu' comodo sfruttare webdav.


La configurazione lato server del webdav e' molto semplice il modulo viene ormai caricato staticamente all'avvio del servizio. Per quanto riguarda la configurazione se si ha necessita' che questa avvenga senza alcuna autenticazione e' sufficiente:


- creare la directory che si vuole condividere e dargli i permessi che permettano all'utente con in quale viene eseguito il server web di leggere e scrivere.

#> mkdir -p /var/www/html/webdav/dir_test
#> chown -R apache.apache /var/www/html/webdav/
#> chmod -R 755 /var/www/html/webdav/
- aggiungere le righe seguenti nel file di configurazione di Apache:
DAVLockDB /var/www/webdav/DAVlock
DAVMinTimeout 600

Alias /webdav/ "/var/www/html/webdav/dir_test/"

<Directory "/var/www/html/webdav/dir_test">
Options All
order allow,deny
allow from all
DAV on
</Directory>
Normalmente questo dovrebbe bastare per permettere ad un client Microsoft Windows XP di mappare la directory in questione come unita' di rete.

Il problema pero', come spesso accade, risiede sul client Windows; infatti sono presenti molti seri problemi nell'implementazione di webdav su piattaforme Microsoft che non permettono il corretto funzionamento di questa procedura. Per qualche dettaglio in piu' vi consiglio di leggere:
WebDAV Mini-Redirector Versions and Issue list.

Spesso il problema si riscontra ricevendo dei messaggi di errore del tipo: 405 Method not allowed, e nel file di log di Apache ritroviamo il riferimento al metodo PROPFIND.


Per risolvere definitivamente il problema e' possibile mantenere inalterata la vostra configurazione lato server ed installare sulla piattaforma Microsoft un client WebDAV che implementi correttamente le
specifiche WebDAV.

Tra i tanti, ho avuto buoni risultati con
NetDrive. Una volta che lo avrete installato sara' sufficiente mappare una unita' di rete utilizzando il percorso:
http://server/webdav/
e specificare che la connessione avverra' in maniera anonima; e' anche possibile effettuare la mappatura in automatico all'avvio.

Con queste indicazioni la configurazione dovrebbe richiedere non piu' di una decina di minuti.

martedì 2 settembre 2008

Google Chrome

Aggiornamento - Adesso e' possibile scaricare la versione beta di Google Chrome in Italiano, il link e' il seguente:

- Scarica Google Chrome in Italiano;

--

In queste ore la blogosfera, ma direi il mondo intero, è in fremito per l'annuncio del browser di Google; è sufficiente inserire su qualunque motore di ricerca le parole Google e chrome per ottenere come risultato milioni di pagine sull'argomento.

Google ha fatto realizzare un interessante fumetto che spiega nella maniera più semplice possibile le scelte adottate nello sviluppo di questo nuovo prodotto oltre alle nuove features:

- Google Chrome comic book;

Vi lascio quindi ai tanti articoli ed al fumetto per ottenere qualche informazione, non mi dilungo troppo e tengo (per adesso) parte delle mie riflessioni per me.

Posso però sottolineare che contrariamente a quanto potrebbe essere immediato pensare Google chrome non è un concorrente diretto degli altri browser (ovvero Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Apple Safari oppure Opera) ma il vero obiettivo è come sempre Microsoft ed in questo caso il suo sistema operativo Windows.

Il tentativo di accelerare il processo di migrazione dei dati e delle applicazioni degli utenti su Internet e contemporaneamente aggiungere la possibilità di accedervi tramite un browser solido e che di per se è un vero e proprio sistema operativo (gestione dei processi, virtual machine javascript riscritta, gestione della garbage collection ottimizzata, maggiore stabilità, sandboxing per salvaguardare da malware, aggiornamento in tempo reale di siti di phishing, etc..) ci avvicina sempre più all'ormai imminente futuro: un mondo dove avremo tanti terminali forniti dell'evoluzione di quelli che oggi chiamiamo browser e connessi alla rete centro nevralgico della nostra vita lavorativa e privata.

Volendo fare un salto avanti ancora di qualche anno questi terminali potremmo diventare noi stessi; ma qui lasciamo lo spazio alla fantascienza o più che altro andiamo a toccare argomenti che richiedono molto più tempo e studio di quanto posso dedicare a questo post che non avrò neanche il tempo di rileggere.

P.S. Per la cronaca meno male che Venerdì mi sono convinto a prendere qualche azione Google, al momento sono a +3.2%!

mercoledì 18 luglio 2007

Grande fratello Microsoft

Microsoft, in pieno stile Orwelliano, ha approfittato di questi giorni estivi per presentare la richiesta di due nuovi brevetti al patent office americano.

In particolare la richiesta n.20070157227 ha suscitato grande stupore perchè volta a brevettare quello che in poche parole è possibile definire come un "advertising framework":

A computer-readable medium having computer executable instructions for
implementing a method of targeting and delivering advertising on an electronic
device, the method comprising: registering a context monitor at an advertising
framework[...]
[...]wherein the another source is at least one of user document files,
user email, user music files, podcast files, computer status messages, and a profile database storing existing tag data.

L'intento è quello di installare un'interfaccia software che possa effettuare una profilazione dell'utente in base ai files contenuti nel computer (mail, canzoni, documenti, etc..) e successivamente inviare messaggi pubblicitari ad-hoc.

Naturalmente non è difficile immaginare l'utilizzo di questo framework su tutti i prossimi sistemi operativi Microsoft Windows ed è inutile sottolineare come questo è il peggiore dei sogni possibili per chiunque abbia un minimo di interesse per la propria privacy.

Seguiremo gli sviluppi di questa richiesta di Microsoft che dopo anni di monopolio indiscusso in ambito software sembra sia disposta a tutto pur di colmare il gap che la separa da Google e Yahoo per la gestione dell'enorme mercato della pubblcità online legata alle ricerche.

giovedì 5 luglio 2007

IQ e QI?!

In questi giorni mi sono ritrovato più volte davanti a questo acronimo ed in parecchie occasioni mi è sembrato di essere diventato dislessico; ho infatti letto articoli che parlano di IQ ed altri di QI.



A quanto pare il problema non è mio ma di Microsoft che con IQ, rientriamo quindi nel primo caso, ha deciso di chiamare il risultato di una nuova e, a dir loro, brillante idea. Infatti IQ sarà il nome del nuovo pc tutto prodotto in casa Microsoft e venduto inizialmente al mercato emergente indiano alla modica cifra di 21.000 rupie (poco meno di €400 o $525).

Ma stiamo scherzando!?

No, a quanto pare non stiamo scherzando e c'è di più; IQ PC made in Microsoft utilizzerà ovviamente il sistema operativo Windows XP ma non la versione Home nè tanto meno quella Professional. Sarà venduto con in dotazione la versione Windows XP SE (Starter Edition); questa versione ha un paio di limiti di poco conto(!): sarà possibile al massimo eseguire tre applicazioni contemporaneamente e la risoluzione video non potrà essere superiore a 800x600 pyxel. Ravi Venkatesan, responsabile di Microsoft India, ha inoltre dichiarato che non si aspettano un ritorno dell'investimento a breve perchè la loro prospettiva è a lungo termine.

Cercando di limitare l'ironia non è difficile inquadrare l'operazione di Microsoft come un tentativo, non all'altezza, di conquistare mercati emergenti cercando di arrivare prima di un paio di progetti similari. Intel ha infatti annunciato alla fine dello scorso anno il progetto Intel Classmate PC; un personal computer a tutti gli effetti per il quale hanno già ricevuto ordini da alcune nazioni (tra le quali non ci stupisce trovare appunto l'India). Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi, in funzione dei volumi, tra i $200 ed i $250 circa il doppio dei $140 previsti per One Laptop Per Child - OLPC (progetto frutto di un'idea di Nicholas Negroponte per un laptop economico rivolto ad un target diverso).


Dicevo quindi IQ lo devo a Microsoft mentre QI ai signori che hanno ben pensato di far sostenere alla loro bambina di due anni un test di intelligenza per valutare il suo Quoziente Intellettivo. Georgia è risultata particolarmente promettente con un QI di 152 ed ha ricevuto il raro privilegio di essere ammessa al circolo Mensa. Chi di voi volesse provare a sostenere un test simile a quello che è necessario superare per essere soci del Mensa può dilettarsi (senza barare) qui.



Per concludere un ultimo commento: per quanto folle possa sembrare la notizia lo è ancora di più scoprire che soli due anni, la piccola Georgia, è soltanto il membro femminile più giovane del circolo perchè un maschietto la batte di qualche settimana.