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domenica 24 febbraio 2013

Joshua Foer: Moonwalking with Einstein

Era da un po' di tempo che un libro non mi invogliava ad approfondire un nuovo argomento, e' invece il caso di Moonwalking with Einstein di Joshua Foer che ha avvicinato prepotentemente al mondo della memoria.

Negli anni mi e' capitato piu' volte di leggere con superficialita' di alcune semplici tecniche per la memorizzazione di liste ma le ho sempre accantonate velocemente perche' mi sembravano infantili e scontate figlie di politiche di marketing.


Copertina e titolo italiano non sono all'altezza di quella originale

Foer racconta invece di come si e' trovato casualmente ad approfondire l'argomento dal punto di vista storico ed a mettere in pratica le tecniche apprese fino a padroneggiarle, con un solo anno di allenamento, al punto da eccellere in una competizione internazionale.

Il libro non e' un manuale ma uno spaccato di questo mondo con un taglio giornalistico che lo rende ancora piu' avvincente.


venerdì 19 agosto 2011

Ardori d'Autunno - Giovanni Leone

Da qualche settimana è stato pubblicato Ardori d'Autunno, un romanzo ambientato nella città di Palermo. 


Riporto di seguito una breve presentazione:
L'opera tratta, in modo leggero, dell'incontro misterioso di una giovane donna con degli affermati professionisti, che, in una terra colorita, devono ridefinire il senso della vita nell'incalzare degli anni. La vicenda attraversa gli ambiti della famiglia, il mondo dei giovani e degli anziani, e svela, tramite fatti e circostanze originali, l'esistenza di una cultura talora paradossale.
E' possibile acquistare il libro dal sito ilmiolibro.it e, lodevole iniziativa, sempre nello stesso sito è possibile leggere le prime 20 pagine del romanzo in modo da farsi un'idea di costa si sta per acquistare.


I primi commenti sembrano essere positivi pertanto non mi resta che fare un grosso in bocca al lupo allo zio.

venerdì 12 agosto 2011

Consigli per la lettura - bis

Le rilassanti giornate estive continuano e fortunatamente continuo ad avere tempo da dedicare alla lettura, così scrivo un altro post per consigliare anche il libro che sto terminando: Nudge - Improving decision about health, wealth and happiness.


Fortunatamente per chi non legge in inglese, di questo libro esiste una traduzione (che non ho letto), pertanto riporto il sinossi pubblicato da Amazon.it:


Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, dove mandare i figli a scuola, con che mezzo di trasporto raggiungere il centro della città. Purtroppo facciamo spesso scelte sbagliate. Mangiamo troppo, usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi, scegliamo il piano tariffario peggiore per il nostro telefonino o il mutuo meno conveniente per comprare una casa. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dalla complessità della vita quotidiana, dall'inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un "pungolo", di una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, come l'hanno battezzato l'economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein in questo libro. L'idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza, per aiutare le persone a scegliere il meglio per sé e per la società, occorre imparare a usare a fin di bene l'irrazionalità umana. I campi d'applicazione sono potenzialmente illimitati: dal sistema pensionistico allo smaltimento dei rifiuti, dalla lotta all'obesità al traffico, dalla donazione di organi ai mercati finanziari, non c'è praticamente settore della vita pubblica o privata che non possa trarre giovamento dal "paternalismo libertario"

martedì 9 agosto 2011

Consigli per la lettura

Il lavoro, la famiglia e qualche hobby di troppo non mi hanno permesso, negli ultimi mesi, di dedicare alla lettura il tempo che avrei voluto; ho così approfittato dei primi giorni di ferie estive per provare a smaltire la pila di libri acquistati negli ultimi mesi e temporaneamente messi da parte.

Di quelli finiti, due mi sento di consigliarveli:

- Il cimitero di Praga di Umberto Eco
- Letter to a Christian Nation di Sam Harris

Il primo è un bel romanzo di poco più di 500 pagine che piacerà sicuramente agli amanti di Eco; ambientato tra Italia e Francia nella seconda metà del XIX secolo mi ha dato moltissimi spunti per ulteriori approfondimenti di questo fantastico periodo storico.

Il secondo è invece una critica ragionata alla religione sotto forma di una lunga lettera che consiglio a tutti atei e non.

sabato 2 aprile 2011

Il buio oltre le stelle di Amedeo Balbi

Prima di correre a letto dopo una lunga giornata, o meglio ancora una pesante settimana, vi voglio consigliare la lettura dell'ultimo libro di Amedeo Balbi, in arte (ovvero nella blogosfera) noto come Keplero, al quale attingo spesso.



Il buio oltre le stelle, citando l'autore:
Un po' più di duecento pagine che provano a raccontare l'esplorazione dei lati oscuri dell'universo, come dice il sottotitolo. Si parte dall'inizio, da quando il primo cannocchiale ha mostrato che nelle zone buie del cielo c'erano stelle che non si vedevano a occhio nudo, e si finisce con la materia oscura e poi con l'energia oscura, che non possiamo osservare direttamente e di cui sappiamo molto poco, nonostante costituiscano circa il 95% di tutto quello che c'è nell'universo. (Sempre che non abbiamo preso una grossa cantonata.)

Balbi e' stato cosi' gentile, e lungimirante, da rendere pubblico il primo capitolo che potete leggere qui e che sicuramente vi convincera' a comprare il libro piu' di quanto possano fare le mie parole nel tentativo di ringraziarlo per il modo in cui scrive di scineza nel suo blog.

martedì 21 settembre 2010

Consigli 'visivi'

Cormac McCarthy e' uno scrittore che negli ultimi anni sta avendo grande successo grazie anche ai lungometraggi tratti dai suoi libri.

Conserva un posto di rilievo tra gli scrittori che seguo perche' uno dei suoi libri (Oltre il confine) fu il primo che mi fu prestato da una bellissima ragazza nella lontana Estate del 2000; dopo qualche anno quella ragazza sarebbe diventata mia moglie.

A quanto pare il film tratto dall'ultimo suo romanzo: The Road e' uscito in Italia il 28 Maggio di quest'anno ma sinceramente io non me ne ero accorto e per di piu' non ho neanche letto il romanzo uscito nel 2006.

Ieri sera ho avuto l'opportunita' di guardare il film e mi e' venuta voglia di consigliarlo: la storia e' forte e la fine inesistente, si respira angoscia durante tutto il film e la fotografia e' molto bella.

Detto cio', il primo consiglio 'visivo' e' di dedicare una serata alla sua visione.

Il secondo consiglio e' quello di dedicare qualche minuto della vostra sera a guardare i cielo (meglio se con un binocolo) per sfruttare l'occasione dell'estrema vicinanza del pianeta Giove e godere della sua bellezza.

E' sufficiente, non appena fa buio attendere che sorga ad Est.. verso le 22 la sua altezza e' tale da rendere veramente semplice la sua osservazione.



martedì 22 dicembre 2009

Vite degli astronomi di Keplero

Vi invito a regalarvi un e-book gratuito messo a disposizione da 'Keplero' (Amedeo Balbi) un blogger che scrive bene e di mestiere fa il cosmologo:

- Keplero: Vite degli astronomi: l'e-book;

L'idea è quella di mettere a disposizione in un unico contenitore i dieci post, dedicati a dieci astronomi, pubblicati sul suo blog:

Ecco l'incipit del post dedicato a Galileo Galilei:
Sì, vabbene, Galileo il padre del metodo scientifico, Galileo il (quasi) martire della ragione, Galileo il campione dell'anti-oscurantismo. Ma io non riesco a evitare di pensare che, in fondo, quello che di tragico e orribile gli è capitato (l'inquisizione, il processo, l'abiuro-maledico-e-detesto, il confino) gli sia capitato anche perché il pisano era un appassionato di gadget, un patito delle nuove tecnologie. In poche parole, come diremmo oggi: un geek.

Buona lettura.

mercoledì 28 ottobre 2009

Perche' non comprero' Amazon Kindle

Amazon, punto di riferimento mondiale per l'acquisto di libri in lingua inglese online, ha lanciato da un paio di anni il suo prodotto per la lettura di libri in formato digitale, Kindle; ebbene da qualche giorno anche noi italiani possiamo acquistarlo ed utilizzarlo nel nostro paese.

Evitero' di informarvi sulle specifiche tecniche perche' sono abbastanza note e sicuramente sulla rete troverete recensioni a mai finire; invece vi spiego molto sinteticamente perche' non lo comprero'.

Prima di tutto una premessa: sono un appassionato lettore (quanto meno rispetto alla media nazionale) ed acquisto circa 50/60 libri ogni anno (ne riesco a leggere non meno di 30/35) di cui circa 15 proprio su Amazon.

Amanzon Kindle mi permetterebbe fondamentalemente tre cose:

- portare con me fino a 1500 libri in formato digitale;
- acquistare libri e riceverli in formato digitale in un paio di minuti circa (ovunque ci sia la presenza di una rete mobile);
- utilizzare tutti i vantaggi di operare su un documento digitale: note, ricerche, dizionario, etc..;

Il costo del prodotto con garanzia aggiuntiva di due anni e custodia in pelle e' di circa $400 (comprensivo di spese di spedizione e dazi), i libri da acquistare costano circa $10.

Mi chiedo:

- se quando sono fuori casa lo faccio per brevi periodi ed in genere e' piu' che sufficiente portare con me due o tre libri;
- se quando devo scegliere i libri da acquistare pianifico la cosa per bene e quindi non ho necessita' impellente di avere i libri immediatamente;
-
se, anche considerando il vantaggioso cambio dollaro/euro, un calcolo fine alla sola valutazione economica mi indica un vantaggio rispetto all'acquisto dei libri tradizionali dopo i primi due anni e mezzo ed in un periodo cosi' lungo la tecnologia subira' tanti di quei passi avanti da rendere obsoleto il servizio reso dai e-reader attuali;

Che me lo dovrei comprare a fare?

Comunque un motivo tra tutti per non comprarlo continua ad essere il piacere di tenere un libro in mano, sfogliarlo ed odorarlo.

Aggiungo infine che se l'ambito di utilizzo di Kindle diventano gli studi di un universitario o libri comunque da utilizzare come reference, il discorso cambia.

giovedì 8 ottobre 2009

Flashforward

Come ho gia' avuto modo di scrivere piu' volte in passato, con la scusa dell'inglese, negli ultimi anni ho iniziato a seguire molte serie tv americane.

Qualche settimana fa e' iniziata la nuova serie Flashforward che vi avrei voluto consigilare ma, non avendo trovato il tempo per scrivere un post strutturato ed avendo apprezzato il libro e le prime due puntate, ho deciso per fare prima di inoltrarvi il consiglio di un altro blogger che seguo:

Post pubblicato su Keplero

Se seguite Lost, il fatto che esista un romanzo che si chiama Flashforward, che il suo autore si chiami Robert Sawyer, e che la storia abbia a che fare con salti temporali e temi come il conflitto tra libero arbitrio e destino, potrebbe incuriosirvi. A maggior ragione sapendo che da questo libro la ABC ha deciso di trarre una serie che partirà a fine settembre, con l'intento dichiarato di prendere proprio il posto che verrà lasciato libero da Lost.

Non so come sarà la serie, ma il libro l'ho letto quest'estate e la storia è veramente coi fiocchi, ben eseguita, con un'idea di partenza semplice e geniale allo stesso tempo. Fantascienza di questo livello non ne leggevo da un po'. (Poi, la ABC si guarderà bene dal vendervela come serie di fantascienza, come spiega lo stesso Sawyer sul suo blog.)
Comunico a chi volesse seguire la serie in Italiano che qualche giorno fa e' andata in onda la prima puntata anche in Italia, creso su Fox quindi e' necessario possedere un decoder SKY e relativo abbonamento.

sabato 27 giugno 2009

Consigli per le letture

Brevissimo post per consigliare due libri, un romanzo ed un libro diciamo di psicologia.

Il romanzo e' Che paese l'America di Frank McCourt, prosieguo della narrazione della sua vita, gia' iniziata con le Ceneri di Angela (gia' consigliato in passato), in una New York proletaria del secondo dopoguerra, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, si trovò a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato.

Il secondo libro e' Blink - The power of thinking without thinking di Malcolm Gladwell, e' stato tradotto anche in Italiano
ma come sempre, ed in questo caso in particolare (Il titolo in Italiano e': Blink - Il potere di pensare senza pensare), credo che la versione originale sia da preferire. L'autore tratta vari argomenti di estremo interesse: la capacita' dell'essere umano di prendere decsiioni molto complesse in un attimo tenendo in considerazione senza accorgersene molte variabili, il condizionamento ambientale del nostro subconscio, la capacita' di concentrazione, etc..

lunedì 9 marzo 2009

Vita di Galileo

Leggo raramente testi teatrali ma dopo avere letto la Vita di Galileo di Bertolt Brecht ho sentito la necessità di consigliarlo. E' uno di quei classici che non può mancare nelle vostre librerie a maggior ragione se siete italiani, appassionati di letteratura, affascinati dalla storia, intrigati dalla scienza o semplicemente curiosi.


Il testo è scorrevole e per nulla pesante, i 15 atti narrano la vita di Galileo Galilei dai primi del 1600 alla sua vecchiaia  (dalle prime scoperte all'abiuro).

Chi vuole appronfondire nei dettagli l'opera teatrale di Brecht troverà tutto quello che cerca su Wikipedia: Vita di Galileo.

Consiglio inoltre di leggere online questo post: Vite degli astronomi - Galileo Galilei (1564-1642) 

domenica 1 marzo 2009

Riassunto delle letture e consigli

Sono terminati i primi due mesi dell'anno che quanto meno dal punto di vista delle letture sono stati abbastanza proficui (il torneo di scacchi di Gennaio e' andato invece malissimo); in questo post troverete qualche consiglio su quello che ho letto (e quello che non sono risucito a leggere) in italiano a breve seguira' qualche consiglio anche su libri in inglese.

Sto terminando, ma posso gia' esprimere un parere positivo, il romanzo di Maurizio Maggiani: Il coraggio del pettirosso; come al solito mi e' stato consigliato da Dani che spinge per il mio coinvolgimento verso autori italiani.

Ancora una volta il consiglio e' stato utile perche' sia lo stile narrativo che la storia hanno riscontrato il mio gradimento:

Saverio è figlio di un fornaio anarchico di Alessandria d'Egitto, cresciuto con la passione della libertà e con la nostalgia per il paese degli antenati. La morte del padre lo costringe ad affrontare la sua confusa identità, le sue radici. Parte per un suo viaggio di iniziazione, dal deserto, alla città, dal presente a un oscuro e misterioso passato. Da questo racconto fatto di dolci asprezze liguri-toscane, emerge l'unico vero paese dell'anima: quel desiderio di libertà che è come il tenace volo del pettirosso.


Qualche anno fa lessi con piacere "Le ceneri di Angela" (che ho gia' avuto modo di consigliarvi) di Frank McCourt, cosi' ho voluto provare "Ehi Prof!" che pero' non mi ha entusiasmato particolarmente. McCourt narra la sua vita da professore di scuola superiore utilizzando decine di episodi che ha vissuto durante le migliaia di ore di lezione svolte presso diverse scuole a New York; il libro si lascia leggere velocemente ma sembra non andare al di la' del mero racconto.

Concludo questo post consigliando "Banditi" di Pietro Chiodi in cui l'autore narra la sua personale esperienza in una sorta di diario steso "a caldo" nei mesi immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale.

Gli appassionati di quel periodo storico lo troveranno certamente interessante, Chiodi era fra i maestri che convinsero tanti a salire in collina e combattere il nazifascismo e visse con loro questa esperienza di lotta.

Non mi sento invece di consigliare "I viaggi" di Ibn Battuta che, devo ammettere, non sono riuscito a portare avanti. Nonostante sia uno dei libri piu' famosi della letteratura araba medioevale ed il fascino del racconto dei 28 anni di viaggi e centoventimila chilometri percorsi dall'autore nel 1325 e' un richiamo molto forte, l'eccessivo uso di nomi arabi rende poco piacevole la lettura (ci sono pagine in cui i nomi propri di persona in arabo sono il 50% delle parole). Un altro, dei rari libri, che non ho avuto voglia di terminare e' "Io sono un gatto" di Soseki Natsume; anche in questo caso il romanzo e' molto apprezzato nella nazione di origine dell'autore ma non sono riuscito a trovare un filo conduttore a parte il mero racconto della vita del gatto.

Buone letture!

martedì 10 febbraio 2009

Dava Sobel: Longitudine

Magari alcuni di voi fanno ancora confusione tra latitudine e longitudine:

La latitudine è la coordinata geografica pari all'altezza del polo celeste sull'orizzonte. La latitudine è pari all'angolo che la verticale di un punto sulla superficie della Terra (o di un pianeta) forma con il piano equatoriale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 90° N e da 0 a 90° S.

La longitudine è la coordinata geografica che indica la distanza angolare in senso Est o Ovest dal meridiano fondamentale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali su un piano perpendicolare all'asse terrestre e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 180° E e da 0 a 180° W.

Mentre la latitudine e' abbastanza semplice da calcolare nei secoli scorsi si e' dedicato tante tempo e risorse per trovare il modo piu' semplice per calcorare efficacemente la longitudine.

Nell'era del GPS che ci permette, grazie all'uso di vari satelliti, di potere avere indicato in pochi secondi latitudine e longitudine, con un errore massimo di qualche metro, e' difficile immaginare che la soluzione per il calcolo della longitudine abbia potuto richiedere tanto impegno.

La piu' grande potenza navale dei secoli passati, ovvero l'Inghilterra, arrivo' a mettere in palio un premio in denaro pari al riscatto di un re (svariati milioni di euro considerando gli anni passati) da assegnare a chi avesse risolto il problema; per tanti decenni astronomi ed orologiai (ebbene si il trucco e' proprio nel tempo) lottarono senza esclusioni di colpi (l'Inghilterra tendeva a privilegiare il lavoro degli astronomi rispetto al lavoro manuale degli orologiai) per ottenere il risultato che dopo 40 lunghi anni di lotte venne ufficialmente raggiunto da John
Harrison, orologiaio autodidatta.

Gli appassionati di storia, scienza, navigazione e tanto altro troveranno molto interessante il libro (che sto terminando di leggere) della scrittrice Dava Sobel che descrive "la vera storia di un genio solitario che risolse il piu' grande problema scientifico del suo tempo".

Cliccando sull'immagine potrete acquistare la versione inglese del libro su Amazon:



Qui trovate invece la versione in Italiano.

venerdì 23 gennaio 2009

Yunus ed il microcredito


Il post sul microcredito ha suscitato interesse cosi' vi propongo questo estratto (in inglese) dall'ultimo libro di Muhammad Yunus "Creating a world without poverty" (Un mondo senza poverta'):

- How to save the developing world;

sabato 17 gennaio 2009

Microcredito

Il microcredito, ovvero prestare denaro a minuscoli poveri imprenditori che vivono in zone disagiate ai quali una manciata di dollari puo' cambiare in alcuni casi la vita, e' ormai abbastanza noto.

Consiglio, a chi volesse avere qualche informazione, la lettura del libro piu' noto a riguardo: Il banchiere dei poveri (cliccando sul link potrete leggere il libro online grazie al servizio offerto da Google) di Muhammad Yunus che e' proprio l'inventore del microcredito nonche' vincitore del premio Nobel per la pace nel 2006 insieme alla sua banca (Grameen Bank). A breve iniziera' la produzione il film tratto dal libro grazie alla scommessa che tanti anni fa la nostra Eurofilm fece acquistando le opzioni sui diritti cinematografici mondiali ma sui quali esiste qualche controversia come testimonia questo post: Sfida tra registi per il flm su Yunus, "banchiere dei poveri" ed inventore del microcredito.

Chi mastica un po' di inglese potra' anche guardare questo interessante video che mostra il percorso di un microprestito di $25 (e della prima delle rate di restituzione) consegnati ad un agricoltore che li ha utilizzati per comprare fertilizzanti che hanno migliorato la rendita del terreno coltivato a riso.


lunedì 3 novembre 2008

E=MC^2

Ho sempre avuto una grande passione per tutto cio' che sa di scienza e negli anni ho cercato di ritagliare il tempo per letture che potessero aiutarmi a capire un po di piu' di chimica, fisica, biologia, genetica, evoluzione, robotica, elettronica e cosi' via..

La formula che da il titolo a questo post e' probabilmente la piu' famosa del mondo e tutti voi la avrete letta svariate volte ma probabilmente molti meno ne conoscono il significato ed ancora di meno hanno avuto la voglia o la possibilita' di sviscerare a fondo i suoi segreti.

Qualche anno fa ho acquistato un libro di David Bodanis che consiglio a chi volesse approfondire l'argomento:

- E=MC2 A biography of the world most famous equation;

Ma la ragione per cui vi parlo di questa equazione e' l'invenzione di un nuovo approccio didattico che secondo me ne semplifica molto il recepimento.

Un bravo blogger italiano, fisico, che scrive a modo suo di fisica (e che a modo mio lo fa bene dal punto di vista dei non addetti ai lavori) ha scritto un post che vi consiglio:

- Massa, velocita', energia. La formula piu' famosa del mondo ed il teorema di Pitagora;

Direte voi che c'entra il teorema di Pitagora? Beh.. non c'e' studente che non sa che il quadrato costruito sull'ipotenusa e' uguale alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti. Ebbene se arrivate a leggere fino alla fine (e vi garantisco che con un po' di sforzo ci potete riuscire) vi renderete conto che la differenza tra il modo di descrivere il teorema di Pitagora e la formula di Albert Einstein e' veramente molto poca.

giovedì 18 settembre 2008

Buzzparadise, campagne pubblicitarie online e l'obiettivita'

Nel post precedente credo di avere raccontato obiettivamente come si sono svolti i fatti; ovvero come Buzzparadise non ha rispettato le regole proposte ai blogger in occasione della campagna promozionale per il libro di Jonathan Tropper "Tutto puo' cambiare" edito da Garzanti.

L'assistant project manager per la campagna in oggetto ha risposto alla mia richiesta di chiarimenti facendo riferimento ad una non meglio precisata "selezione dei blogger" che in alcun modo era stata evidenziata per la campagna che come unico requisito aveva quello di essere tra i primi 20 blogger a pubblicare un post dove, introducendo l'argomento con un aneddoto personale, esprimere un parere sui primi due capitoli del libro letti in anteprima.

Le sue parole sono esattamente:

"[...] Non pensare che non Ti abbiamo scelto perché la Tua opinione del libro non è positiva. Anzi, riteniamo importantissima la libertà di espressione e opinione dei nostri blogger. Ma come hai detto, abbiamo concluso anche noi che non rientravi nel target di questo libro."

Non mi stupisce per nulla che Buzzparadise la pensi cosi' dal momento che non ero per nulla convinto che le sue campagne potessero prevedere totale liberta' di espressione. Hanno esplicitamente dichiarato che le campagne non possono essere portate avanti da blogger che non apprezzano i prodotti e/o servizi per i quali sono invitati ad esprimere un parere. Quindi nel mio caso il tempo dedicato alla lettura dei due capitoli ed alla redazione e pubblicazione del post non ha alcun valore perche' il libro sul quale ero stato invitato ad esprimere un parere non mi piace!

Nel caso specifico le carte in gioco sono di cosi' poco interesse che non vale la pena dedicare altro tempo alla situazione che si e' creata ma volendo affrontare il discorso in maniera piu' generica credo che un problema ci sia.

Negli ultimi anni i blogger hanno conquistato sempre piu' lettori e la maggior parte di questi sono giovani tra i 18 ed i 35 anni di media/alta cultura con una discreta disponibilita' economica.

Cosi' si spiega la repentina nascita di societa' che si propongono come esperte di blog, comunicazione su Internet e viral marketing (per non parlare dei singoli esperti che richiedono un capitolo a parte) che si rivolgono proprio a questo target e che quindi hanno incominciato ad utilizzare i blogger per promuovere prodotti e servizi dei loro clienti.

Il connubbio blogger/obiettivita' sembra essere scontato per tutti ma, come dimostra questo episodio ed i tantissimi altri a piu' alto livello, la situazione e' un po' diversa; il blogger generalmente non scrive per professione ma per piacere personale e se ha l'opportunita' di partecipare ad un evento e magari guadagnarci qualcosa (invito a convention, viaggio premio, servizi, gadget, denaro, etc..) magari per una volta mettera' da parte la propria cruda obiettivita' che tanti accessi gli ha fatto guadagnare in passato e chiudera' un occhio.

Non sono di certo la persona piu' adatta a portare avanti questo ragionamento ma sono certo che ne sentiremo parlare sempre di piu', state certi che di blogger che la pensano come Mike Bongiorno ce ne sono tanti, alcuni meglio nascosti di altri.

BuzzParadise, Garzanti e le campagne pubblicitarie libere ed oneste

Qualche mese fa ho scoperto Buzzparadise, società che si occupa tra le altre cose di campagne pubblicitarie, blog e del cosìdetto viral marketing.

Nonostante la mia perplessità sulla possibilità dell'esistenza di campagne pubblicitarie serie (ovvero non falsate dalla mancanza di obiettività dei blogger che vi partecipano), in virtù della belle parole in evidenza sulla homepage del loro sito, ho voluto fare un tentativo con Buzzparadise:
BuzzParadise è una comunità internazionale basata su 20 paesi e che comprende oltre 7.000 bloggers. I BuzzAngels vengono invitati a testare nuovi prodotti/servizi nelle aree che preferiscono e a diffondere la propria opinione liberamente e onestamente in esclusiva sul proprio blog e presso il proprio entourage... Tali opinioni permettono agli internauti di avere un’idea neutrale e più precisa sui vantaggi e gli inconvenienti di un prodotto o servizio.
Mi sono iscritto e così di conseguenza credo di essere diventato anche io un 'BuzzAngel' libero ed onesto.

Alla fine del mese di Agosto arriva la prima proposta; mi viene chiesto di partecipare alla campagna della Garzanti per presentare il prossimo libro di Jonathan Tropper: Tutto può cambiare.

La campagna prevedeva l'invio del libro di Jonathan Tropper ai primi 20 blogger che avessero pubblicato un post a riguardo utilizzando un aneddoto personale come introduzione.

Così il 25 Agosto ho scaricato il kit contenente i primi due capitoli del libro e ho pubblicato il post:


Come richiesto ho inserito il mio parere sui primi due capitoli che ho potuto leggere in anteprima, ho inserito l'immagine della copertina del libro presa dal loro kit ed ho raccontato un aneddoto personale che avesse una relazione con il titolo del libro.

Facendo una ricerca tramite Google blog search quel post è il primo pubblicato in ordine cronologico così avendo seguito esattamente tutte le indicazioni ricevute ritengo di essere uno dei blogger che riceverà il libro.

Ebbene oggi ho ricevuto la seguente mail da un assistant project manager di Buzzparadise:
Ciao Marco,

innanzitutto grazie per aver partecipato alla campagna letteraria « Tutto può cambiare. » Purtroppo non sei stato tra i blogger selezionati per ricevere il libro.
Ma non Ti preoccupare, presto avremo altre campagne da proporTi :)

Grazie e a presto,
Lucia


Lucia CATANIA
Assistant Project Manager
BuzzParadise | Connecting Brands & Bloggers Worldwide
Adesso mi chiedo se la campagna si fonda sullo spirito reso esplicito dalle parole pubblicate sulla loro homepage:

"[...]I BuzzAngels vengono invitati a testare nuovi prodotti/servizi nelle aree che preferiscono e a diffondere la propria opinione liberamente e onestamente[...]"

è mai possibile che io non sia stato selezionato perchè il mio parere sul libro è pessimo e ritengo che probabilmente solo i lettori in grado di apprezzare 3 metri sopra il cielo potrebbero apprezzarlo?

Ho chiesto qualche chiarimento a Buzzparadise.. staremo a vedere.

Aggiornamento: Buzzparadise ha risposto alla mia richiesta di chiarimenti.

lunedì 25 agosto 2008

Jonathan Tropper: Tutto può cambiare

Credevo di avere sempre avuto una passione per la lettura però sforzandomi di ricordare scopro che la passione ha invece avuto un inizio ed è anche abbastanza netto: ho iniziato veramente a leggere libri quando ho scoperto che evitare di leggere quelli che mi venivano imposti a scuola non precludeva di leggerne altri (parliamo dei primi anni del liceo).

Da allora ho letto sempre di più, predilegendo generalmente testi tecnici in inglese e vecchi romanzi francesi o inglesi; negli ultimi anni ho letto qualche romanzo contemporaneo (o quasi) in più e ne sono rimasto positivamente sorpreso; uniche superficiali ma generalmente efficaci regole: cercare di evitare gli scrittori italiani ed i best-seller.

Tra gli autori contemporanei (o comunque recenti) che preferisco: il magiaro Sandor Marai, l'inglese Jonathan Coe, lo statunitense Cormac McCarthy ed il giapponese Haruki Murakami.

Murakami in particolare lo apprezzo, oltre che per la sua abilità narrativa, perchè è l'autore del tristissimo ma molto bello Norvegian Wood e Tokyo Blues ovvero il romanzo che Daniela mi fece scoprire tanti anni fa durante uno dei nostri primi incontri.

Era il 2000 e per una serie di fortuite conincidenze - io e Dani - iniziammo a frequentarci ma a quei tempi le cose non proseguirono nel migliore dei modi e dopo qualche settimana smettemo di frequentarci rendendo praticamente impossibile fantasticare sul futuro del nostro rapporto. Da allora sarebbero dovuti passare 6 anni prima del nostro successivo incontro.

Come molti di voi già sanno
qualche settimana fa abbiamo festeggiato due anni insieme e da più di tre mesi siamo felicemente sposati.

Senza ombra di dubbio tra noi due tutto è cambiato.

Su richiesta della casa editrice Garzanti, prendo spunto da questo aneddoto per introdurre il libro di Jonathan Tropper: Tutto può cambiare. Ho avuto la possibilità di leggere in anteprima i primi due capitoli e devo dire che ne sono rimasto colpito: negativamente.

In sintesi da quel poco che ho potuto leggere: Non è un libro per me (neanche per te Dani).

Rinuncio a qualunque tentativo di darvi informazioni sul libro perchè i due capitoli che ho letto raggiungono a mala pena le 20 pagine e quello che ho letto per me non è letteratura.

Sono comunque convinto che il target a cui si rivolge questo libro sono i grandi appassionati di "Tre metri sopra il cielo" o dei best-seller di Sophie Kinsella come "I love shopping con mia sorella"; a loro il libro risulterà certamente gradito ed occuperà un altro posto nelle loro librerie.