In questi giorni di relax - in compagnia del sole e del mare siciliano, della famiglia, di alcune letture ma anche di un pó di tecnologia - ho scoperto che anni di passivo assorbimento visivo dell'orgoglio di essere americano, narrato così bene nei lungometraggi d'oltreoceano, hanno fatto breccia nel mio cuore.
Al punto che in questa stupenda Estate, esordio della mia primogenita, l'immagine di un bimbo di sei anni che con la mano destra sul cuore, al giungere di alcune note da un vicino villaggio turistico, intona l'inno di Mameli in pieno spirito di emulazione calcistica e sicuramente senza alcuna nozione sull'autore prematuramente deceduto, é per me comunque un'ennesima forte spinta - che probabilmente ricevo anche con piacere - verso un coinvolgimento maggiore sul futuro del nostro paese.
Resto distante anni luce dalle varie discussioni sull'inno, che per quanto mi riguarda rappresenta, anche se banalmente più per abitudine che per altro, il sentimento unitario che nell'anno del centocinquantesimo anniversario dell'unità avrebbe tratto giovamento dall'assenza di polemiche, sterili e fuori dal tempo, su vincitori e vinti o derubati.
Resto ancora, ma sempre con più difficoltà, distante dalla politica e dai suoi doni, sottratti, direttamente e senza pochi giri di parole, ai cittadini che con il loro sacrificio quotidiano indirettamente la finanziano.
E tristemente resto ancora lontano da quell'infantile spirito di emulazione di cui ho scritto prima, che tanto vorrei avere per potere gridare anche io a squarciagola ed a modo mio un Viva l'Italia senza se e senza ma.. per questo dovrò aspettare ancora un pò.
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sabato 20 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
Consigli per la lettura - bis
Le rilassanti giornate estive continuano e fortunatamente continuo ad avere tempo da dedicare alla lettura, così scrivo un altro post per consigliare anche il libro che sto terminando: Nudge - Improving decision about health, wealth and happiness.
Fortunatamente per chi non legge in inglese, di questo libro esiste una traduzione (che non ho letto), pertanto riporto il sinossi pubblicato da Amazon.it:
Fortunatamente per chi non legge in inglese, di questo libro esiste una traduzione (che non ho letto), pertanto riporto il sinossi pubblicato da Amazon.it:
Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, dove mandare i figli a scuola, con che mezzo di trasporto raggiungere il centro della città. Purtroppo facciamo spesso scelte sbagliate. Mangiamo troppo, usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi, scegliamo il piano tariffario peggiore per il nostro telefonino o il mutuo meno conveniente per comprare una casa. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dalla complessità della vita quotidiana, dall'inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un "pungolo", di una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, come l'hanno battezzato l'economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein in questo libro. L'idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza, per aiutare le persone a scegliere il meglio per sé e per la società, occorre imparare a usare a fin di bene l'irrazionalità umana. I campi d'applicazione sono potenzialmente illimitati: dal sistema pensionistico allo smaltimento dei rifiuti, dalla lotta all'obesità al traffico, dalla donazione di organi ai mercati finanziari, non c'è praticamente settore della vita pubblica o privata che non possa trarre giovamento dal "paternalismo libertario"
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martedì 9 agosto 2011
Consigli per la lettura
Il lavoro, la famiglia e qualche hobby di troppo non mi hanno permesso, negli ultimi mesi, di dedicare alla lettura il tempo che avrei voluto; ho così approfittato dei primi giorni di ferie estive per provare a smaltire la pila di libri acquistati negli ultimi mesi e temporaneamente messi da parte.
Di quelli finiti, due mi sento di consigliarveli:
- Il cimitero di Praga di Umberto Eco
- Letter to a Christian Nation di Sam Harris
Il primo è un bel romanzo di poco più di 500 pagine che piacerà sicuramente agli amanti di Eco; ambientato tra Italia e Francia nella seconda metà del XIX secolo mi ha dato moltissimi spunti per ulteriori approfondimenti di questo fantastico periodo storico.
Il secondo è invece una critica ragionata alla religione sotto forma di una lunga lettera che consiglio a tutti atei e non.
Di quelli finiti, due mi sento di consigliarveli:
- Il cimitero di Praga di Umberto Eco
- Letter to a Christian Nation di Sam Harris
Il primo è un bel romanzo di poco più di 500 pagine che piacerà sicuramente agli amanti di Eco; ambientato tra Italia e Francia nella seconda metà del XIX secolo mi ha dato moltissimi spunti per ulteriori approfondimenti di questo fantastico periodo storico.
Il secondo è invece una critica ragionata alla religione sotto forma di una lunga lettera che consiglio a tutti atei e non.
mercoledì 16 luglio 2008
Tre consigli per le vostre letture estive
Generalmente l'Estate ci permette di dedicare qualche ora in più alla lettura, così anche quest'anno (vedi post dello scorso anno) ne approfitto per consigliarvi gli ultimi tre libri che ho letto (veramente il secondo lo devo ancora finire). Vi invito inoltre ad aggiungere nei commenti i vostri consigli.
1. Faber Michel, Il petalo cremisi e il bianco, Einaudi, 2003. € 18,00 985pp
Attraverso il racconto delle traversie della giovane prostituta Sugar, Michel Faber fa rivivere i bassifondi e gli eleganti salotti della Londra dell’Ottocento. All’inizio del libro, lo scrittore, rivolgendosi direttamente al lettore, lo chiama a seguirlo lungo una storia che, a dispetto delle sue oltre 900 pagine, si vorrebbe non finisse mai. Ci si trova subito proiettati nel cuore di un mondo insieme sordido e affascinante di cui si possono assaporare le atmosfere, saggiare gli umori e le passioni, percepire le ombre e i luccichii, toccare le sete e i broccati, sentire gli odori e i sapori. In questa capacità di descrivere un’epoca fin nei minimi particolari, e nell’espediente stilistico di coinvolgere in prima persona chi legge, risiede il segreto del grande successo del romanzo.
2. Murakami Haruki, L’uccello che girava le viti del mondo, Einaudi, 2007. € 16,50 832pp
Lui, protagonista e voce narrante, è un giapponese di oggi. Trent'anni, felicemente sposato con una donna in carriera, nullafacente (o casalingo tuttofare?), il nostro si trova all'improvviso al centro di una rete intricata di vicende passate e presenti più grandi di lui. Tutto prende il via da due episodi insignificanti: la scomparsa del gatto di casa e una misteriosa telefonata anonima durante la quale una sensuale voce femminile gli chiede un incontro. L'uomo inizia un duplice viaggio nella geografia della megalopoli giapponese e nei labirinti delle passioni amorose. Lungo il percorso troverà i fantasmi del passato di una nazione che non si è ancora riconciliata con la propria storia.
3. Sandor Marai, Liberazione, Adelphi, 2008. € 16,50 162pp
"La giovane donna - scrive Marai - non era un'eroina, o almeno non si riteneva tale. Ormai si sentiva solo invasa da un'immane stanchezza: la stanchezza che deriva da un enorme sforzo fisico, quando lo spirito crede di poter ancora reggere la fatica ma il corpo bruscamente si ribella, lo stomaco si rivolta e l'intero organismo e' impotente, come appesantito da un sudario di piombo". Nonostante questa stanchezza, Erzse'bet cerca, nella citta' assediata dall'Armata Rossa, bombardata dagli Alleati, rastrellata dalle croci frecciate, mentre saltano gli ultimi ponti sul Danubio, un rifugio 'blindato': incontra uomini ambigui o generosi, sperimenta la rassegnazione e la rabbia, affronta umiliazioni e sofferenze, ma trova la disponibilita' del portiere di uno stabile, un sabbatista, che murera' il padre, con altre cinque persone, in una cantina.
Buona lettura!
1. Faber Michel, Il petalo cremisi e il bianco, Einaudi, 2003. € 18,00 985pp
Attraverso il racconto delle traversie della giovane prostituta Sugar, Michel Faber fa rivivere i bassifondi e gli eleganti salotti della Londra dell’Ottocento. All’inizio del libro, lo scrittore, rivolgendosi direttamente al lettore, lo chiama a seguirlo lungo una storia che, a dispetto delle sue oltre 900 pagine, si vorrebbe non finisse mai. Ci si trova subito proiettati nel cuore di un mondo insieme sordido e affascinante di cui si possono assaporare le atmosfere, saggiare gli umori e le passioni, percepire le ombre e i luccichii, toccare le sete e i broccati, sentire gli odori e i sapori. In questa capacità di descrivere un’epoca fin nei minimi particolari, e nell’espediente stilistico di coinvolgere in prima persona chi legge, risiede il segreto del grande successo del romanzo.
2. Murakami Haruki, L’uccello che girava le viti del mondo, Einaudi, 2007. € 16,50 832pp
Lui, protagonista e voce narrante, è un giapponese di oggi. Trent'anni, felicemente sposato con una donna in carriera, nullafacente (o casalingo tuttofare?), il nostro si trova all'improvviso al centro di una rete intricata di vicende passate e presenti più grandi di lui. Tutto prende il via da due episodi insignificanti: la scomparsa del gatto di casa e una misteriosa telefonata anonima durante la quale una sensuale voce femminile gli chiede un incontro. L'uomo inizia un duplice viaggio nella geografia della megalopoli giapponese e nei labirinti delle passioni amorose. Lungo il percorso troverà i fantasmi del passato di una nazione che non si è ancora riconciliata con la propria storia.
3. Sandor Marai, Liberazione, Adelphi, 2008. € 16,50 162pp
"La giovane donna - scrive Marai - non era un'eroina, o almeno non si riteneva tale. Ormai si sentiva solo invasa da un'immane stanchezza: la stanchezza che deriva da un enorme sforzo fisico, quando lo spirito crede di poter ancora reggere la fatica ma il corpo bruscamente si ribella, lo stomaco si rivolta e l'intero organismo e' impotente, come appesantito da un sudario di piombo". Nonostante questa stanchezza, Erzse'bet cerca, nella citta' assediata dall'Armata Rossa, bombardata dagli Alleati, rastrellata dalle croci frecciate, mentre saltano gli ultimi ponti sul Danubio, un rifugio 'blindato': incontra uomini ambigui o generosi, sperimenta la rassegnazione e la rabbia, affronta umiliazioni e sofferenze, ma trova la disponibilita' del portiere di uno stabile, un sabbatista, che murera' il padre, con altre cinque persone, in una cantina.
Buona lettura!
mercoledì 8 agosto 2007
Tempo di libri.. quanto meno in Estate!
Gli italiani, è noto, non sono un popolo di lettori e lo sono ancor di meno i più giovani. Se aggiungiamo l'incremento degli ultimi anni del tempo passato davanti ad un computer o ad una console videoludica, mediamente lo spazio dedicato alla lettura è praticamente nullo.

A quelli di voi che invece hanno voglia di leggere, sull'onda della rubrica "I blogger consigliano le letture estive" promossa da blogosfere, consiglio qualche libro con il quale potrete passare ore piacevoli magari sotto un ombrellone o in un terrazzo che da sul mare.
Per gli appassionati delle storie lunghe, ovvero di quei romanzi che sembrano potere non finire mai ma dopo avere girato l'ultima pagina ci accorgiamo tristemente che effettivamente hanno una fine, consiglio: La cattedrale del mare (edizione Longanesi, 642 pagine) di Ildefonso Falcones (libro che a dire di questa recensione è stato scritto nove volte dall'autore prima di riuscire a farlo pubblicare e fortunatamente per lui ha ricevuto un enorme consenso da parte dei lettori prima spagnoli e poi del resto del mondo).
Il romanzo è ambientato a Barcellona nel XIV secolo e scorre sullo sfondo della costruzione della chiesa di Santa Maria del Mar, asse narrativo attorno al quale sfilano tutte le classi sociali della città. Il genere è un pò quello de "I pilastri della terra" di Ken Follett.
Sulla scia delle storie lunghe mi è piaciuto molto Il totem del lupo (edizione Mondadori, 653 pagine) di Jiang Rong. Il romanzo è davvero molto bello e la Cina è finalmente protagonista di un progetto editoriale e non solo commerciale:
Continuo questo post cercando di essere più sintentico perchè parlando di libri so che potrei dilungarmi ancora molto. I titoli che seguono sono collegati a recensioni trovate sulla rete che vi consiglio di leggere per farvi un'idea più chiara.
A chi ancora non li conoscesse suggerisco la lettura dei romanzi di altri tre autori: l'inglese Jonathan Coe, il giapponese Haruki Murakami e l'italiano Erri De Luca.
Di Jonathan Coe vi consiglio due sempreverdi: La casa del sonno e La famiglia Winshaw. Quest'ultimo è un pò più pesante ma è un imperdibile concentrato di emozioni costruite attorno alla storia inglese degli anni 80, ed appunto della famiglia Winshaw, utilizzando uno stile narrativo originale.
Personalmente i romanzi di Murakami mi piacciono un pò tutti dovendo scegliere vi consiglio questi tre: Tokyo Blues, Dance Dance Dance e A sud del confine, a Ovest del sole.
Erri De Luca è per me una felice e recente scoperta che mi sento di consigliarvi vivamente se dovete limitarvi a scegliere un solo libro prendetene uno suo. Vi direi di leggere tutto quello che ha scritto dovendo consigliarne solo un paio direi: Tu, mio e Tre cavalli.
Per concludere un grazie a Dani che è la fonte della maggior parte delle mie ultime scoperte letterarie.. e non solo.
Vi invito a lasciare anche i vostri consigli utilizzando i commenti qui sotto.

A quelli di voi che invece hanno voglia di leggere, sull'onda della rubrica "I blogger consigliano le letture estive" promossa da blogosfere, consiglio qualche libro con il quale potrete passare ore piacevoli magari sotto un ombrellone o in un terrazzo che da sul mare.
Per gli appassionati delle storie lunghe, ovvero di quei romanzi che sembrano potere non finire mai ma dopo avere girato l'ultima pagina ci accorgiamo tristemente che effettivamente hanno una fine, consiglio: La cattedrale del mare (edizione Longanesi, 642 pagine) di Ildefonso Falcones (libro che a dire di questa recensione è stato scritto nove volte dall'autore prima di riuscire a farlo pubblicare e fortunatamente per lui ha ricevuto un enorme consenso da parte dei lettori prima spagnoli e poi del resto del mondo).
Il romanzo è ambientato a Barcellona nel XIV secolo e scorre sullo sfondo della costruzione della chiesa di Santa Maria del Mar, asse narrativo attorno al quale sfilano tutte le classi sociali della città. Il genere è un pò quello de "I pilastri della terra" di Ken Follett.
Sulla scia delle storie lunghe mi è piaciuto molto Il totem del lupo (edizione Mondadori, 653 pagine) di Jiang Rong. Il romanzo è davvero molto bello e la Cina è finalmente protagonista di un progetto editoriale e non solo commerciale:
Chen Zhen, giovane intellettuale di Pechino, viene invitato in Mongolia per diffondere tra la popolazione locale i principi del neonato regime comunista. Le steppe sono un territorio notoriamente isolato e remoto ma nulla poteva preparare Chen Zhen a quello che lo attendeva. Si troverà infatti di fronte a gente nomade e fiera, ma sopratutto poco disposta a misurarsi con interlocutori diversi dal lupo, l'eterno avversario della steppa che è al tempo stesso nemico, spirito benefico e simbolo di un'esistenza dedita sì all'aggressione ma anche alla cooperazione e all'armonia con la natura.Su wikipedia trovate qualche informazione sull'autore (in inglese) la cui identità è avvolta da un alone di mistero.
Continuo questo post cercando di essere più sintentico perchè parlando di libri so che potrei dilungarmi ancora molto. I titoli che seguono sono collegati a recensioni trovate sulla rete che vi consiglio di leggere per farvi un'idea più chiara.
A chi ancora non li conoscesse suggerisco la lettura dei romanzi di altri tre autori: l'inglese Jonathan Coe, il giapponese Haruki Murakami e l'italiano Erri De Luca.Di Jonathan Coe vi consiglio due sempreverdi: La casa del sonno e La famiglia Winshaw. Quest'ultimo è un pò più pesante ma è un imperdibile concentrato di emozioni costruite attorno alla storia inglese degli anni 80, ed appunto della famiglia Winshaw, utilizzando uno stile narrativo originale.
Personalmente i romanzi di Murakami mi piacciono un pò tutti dovendo scegliere vi consiglio questi tre: Tokyo Blues, Dance Dance Dance e A sud del confine, a Ovest del sole.
Erri De Luca è per me una felice e recente scoperta che mi sento di consigliarvi vivamente se dovete limitarvi a scegliere un solo libro prendetene uno suo. Vi direi di leggere tutto quello che ha scritto dovendo consigliarne solo un paio direi: Tu, mio e Tre cavalli.
Per concludere un grazie a Dani che è la fonte della maggior parte delle mie ultime scoperte letterarie.. e non solo.
Vi invito a lasciare anche i vostri consigli utilizzando i commenti qui sotto.
giovedì 26 luglio 2007
Estate tempo di diete... ma attenti ai vostri amici!
Nel periodo estivo si assiste spesso alla proliferazione di numerose stupidissime notizie che affollano vuoti telegiornali e più o meno note riviste; in quest'ottica cercherò anche io di essere all'altezza della situazione.

I mass media ci bombardano di immagini di fotomodelle e muscolosi ragazzi, il caldo ci invita a togliere i vestiti e stare al mare ma la nostra pigrizia ed il lavoro sedentario ci hanno magari portato a mettere qualche chilo in più.
Così tra body builder e miss universo ci sentiamo come in obbligo di rimediare velocemente e tentare di tornare in forma. Iniziano in questo modo le diete del Lunedì, i sacrifici resi vani dai fine settimana con grigliate di pesce e dolci, il tentativo di stare lontani da invitanti gelati, etc... Ma non basta perchè anche i vostri amici possono rendere il vostro obiettivo ancora più arduo da raggiungere.
Un articolo pubblicato oggi sul New England Journal of Medicine riporta la tesi di alcuni ricercatori che ritengono la compagnia di persone obese un elemento a sfavore di chi vuol perdere peso. Lo studio si è protratto per circa 30 anni, dal 1971 al 2003, ed ha preso in considerazione un gruppo di circa 12.000 persone con stretti rapporti sociali. Le conclusioni dei ricercatori sono state le seguenti:
Credo che questa notizia degna del tgcom possa terminare qui; vi auguro di godere di tanto buon cibo!

I mass media ci bombardano di immagini di fotomodelle e muscolosi ragazzi, il caldo ci invita a togliere i vestiti e stare al mare ma la nostra pigrizia ed il lavoro sedentario ci hanno magari portato a mettere qualche chilo in più.
Così tra body builder e miss universo ci sentiamo come in obbligo di rimediare velocemente e tentare di tornare in forma. Iniziano in questo modo le diete del Lunedì, i sacrifici resi vani dai fine settimana con grigliate di pesce e dolci, il tentativo di stare lontani da invitanti gelati, etc... Ma non basta perchè anche i vostri amici possono rendere il vostro obiettivo ancora più arduo da raggiungere.
Un articolo pubblicato oggi sul New England Journal of Medicine riporta la tesi di alcuni ricercatori che ritengono la compagnia di persone obese un elemento a sfavore di chi vuol perdere peso. Lo studio si è protratto per circa 30 anni, dal 1971 al 2003, ed ha preso in considerazione un gruppo di circa 12.000 persone con stretti rapporti sociali. Le conclusioni dei ricercatori sono state le seguenti:
Network phenomena appear to be relevant to the biologic and behavioral trait of obesity, and obesity appears to spread through social ties. These findings have implications for clinical and public health interventions.Ovvero, avere rapporti sociali con persone obese tende ad aumentare la percentuale di probabilità di acquisire peso. Fortunatamente i ricercatori hanno il buon senso di affermare anche il caso inverso, ovvero l'aumento di probabilità di perdere peso se si frequenta gente particolarmente magra.
Credo che questa notizia degna del tgcom possa terminare qui; vi auguro di godere di tanto buon cibo!
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