Abbuffate di cibo, giornate in compagnia di amici e parenti e (chi lo avrebbe mai detto) lunghe partite a poker (quello vero, non il tanto amato semplice e veloce Texas hold 'em), questi sono stati piu' o meno gli ingredienti di un paio di belle lunghe settimane di vacanze.
Con l'arrivo del nuovo anno e' abbastanza comune leggere o ascoltare liste di buoni propositi ed obiettivi da raggiungere; per una rara volta anche io non sono stato da meno e mi sono posto obiettivi assolutamente personali piu' che altro legati ad alcune mie frivole passioni da raggiungere entro la fine dell'anno.
Scrivere qui e' probabilemente utile al blog per cercare di tenerlo in vita ed utile al raggiungimento degli obiettivi perche' diventano pubblici:
1. Peso - Tornare a far parte dei pochi terrestri non considerati obesi (ebbene si, secondo il maledetto wii fit del cognato risulto facente parte della categoria!) e quindi passare dai - udite udite - 103kg del 6 Gennaio 2009 ad un chilo sotto i novanta (Puntare agli 83 di poco piu' di due anni fa sarebbe anche per me un poco troppo pretenzioso).
2. Scacchi - Raggiungere 1600 punti di rating elo che partendo dagli attuali 1452 sara' parecchio difficile ma qualcuno disse: 'si deve sempre tendere verso l'alto altrimento il cielo a che servirebbe!' cosi' domani inizio partecipando ai campionati provinciali assoluti ed a breve partecipero' al mio primo campionato italiano a squadre!
3. Pool - Passare dalle attuali 25 buche a palla break (straight pool) ad almeno 45, riuscire a fare due break and run consecutivi a palla nove e riuscirne a fare tre a palla 8.
4. Lettura - Provare a dedicare piu' tempo possibile alla lettura mantenendo i circa 20 libri letti per anno (un terzo in lingua inglese); l'anno e' iniziato con 'Ehi Prof' di Frank McCourt scelto semplicemente perche' ho gradito molto Le ceneri di Angela.
5. Fotografia - Il matrimonio del 2008 ha portato in casa anche la magnifica Nikon D300 (grazie ancora amici!) che insieme al nuovo obiettivo regalato dalla mogliettina e' uno strumento magnifico cosi' voglio provare a realizzare due tematiche da 12 fotografie, non so ancora da dove cominciare.. staremo a vedere.
Ci sono tante altre cose che mi sono ripromesso di riuscere a fare, queste sono le piu' banali e quelle a cui magari faro' riferimento sul blog.
Buon anno.
Visualizzazione post con etichetta obiettivita'. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta obiettivita'. Mostra tutti i post
venerdì 9 gennaio 2009
giovedì 18 settembre 2008
Buzzparadise, campagne pubblicitarie online e l'obiettivita'
Nel post precedente credo di avere raccontato obiettivamente come si sono svolti i fatti; ovvero come Buzzparadise non ha rispettato le regole proposte ai blogger in occasione della campagna promozionale per il libro di Jonathan Tropper "Tutto puo' cambiare" edito da Garzanti.
L'assistant project manager per la campagna in oggetto ha risposto alla mia richiesta di chiarimenti facendo riferimento ad una non meglio precisata "selezione dei blogger" che in alcun modo era stata evidenziata per la campagna che come unico requisito aveva quello di essere tra i primi 20 blogger a pubblicare un post dove, introducendo l'argomento con un aneddoto personale, esprimere un parere sui primi due capitoli del libro letti in anteprima.
Le sue parole sono esattamente:
"[...] Non pensare che non Ti abbiamo scelto perché la Tua opinione del libro non è positiva. Anzi, riteniamo importantissima la libertà di espressione e opinione dei nostri blogger. Ma come hai detto, abbiamo concluso anche noi che non rientravi nel target di questo libro."
Non mi stupisce per nulla che Buzzparadise la pensi cosi' dal momento che non ero per nulla convinto che le sue campagne potessero prevedere totale liberta' di espressione. Hanno esplicitamente dichiarato che le campagne non possono essere portate avanti da blogger che non apprezzano i prodotti e/o servizi per i quali sono invitati ad esprimere un parere. Quindi nel mio caso il tempo dedicato alla lettura dei due capitoli ed alla redazione e pubblicazione del post non ha alcun valore perche' il libro sul quale ero stato invitato ad esprimere un parere non mi piace!
Nel caso specifico le carte in gioco sono di cosi' poco interesse che non vale la pena dedicare altro tempo alla situazione che si e' creata ma volendo affrontare il discorso in maniera piu' generica credo che un problema ci sia.
Negli ultimi anni i blogger hanno conquistato sempre piu' lettori e la maggior parte di questi sono giovani tra i 18 ed i 35 anni di media/alta cultura con una discreta disponibilita' economica.
Cosi' si spiega la repentina nascita di societa' che si propongono come esperte di blog, comunicazione su Internet e viral marketing (per non parlare dei singoli esperti che richiedono un capitolo a parte) che si rivolgono proprio a questo target e che quindi hanno incominciato ad utilizzare i blogger per promuovere prodotti e servizi dei loro clienti.
Il connubbio blogger/obiettivita' sembra essere scontato per tutti ma, come dimostra questo episodio ed i tantissimi altri a piu' alto livello, la situazione e' un po' diversa; il blogger generalmente non scrive per professione ma per piacere personale e se ha l'opportunita' di partecipare ad un evento e magari guadagnarci qualcosa (invito a convention, viaggio premio, servizi, gadget, denaro, etc..) magari per una volta mettera' da parte la propria cruda obiettivita' che tanti accessi gli ha fatto guadagnare in passato e chiudera' un occhio.
Non sono di certo la persona piu' adatta a portare avanti questo ragionamento ma sono certo che ne sentiremo parlare sempre di piu', state certi che di blogger che la pensano come Mike Bongiorno ce ne sono tanti, alcuni meglio nascosti di altri.
L'assistant project manager per la campagna in oggetto ha risposto alla mia richiesta di chiarimenti facendo riferimento ad una non meglio precisata "selezione dei blogger" che in alcun modo era stata evidenziata per la campagna che come unico requisito aveva quello di essere tra i primi 20 blogger a pubblicare un post dove, introducendo l'argomento con un aneddoto personale, esprimere un parere sui primi due capitoli del libro letti in anteprima.
Le sue parole sono esattamente:
"[...] Non pensare che non Ti abbiamo scelto perché la Tua opinione del libro non è positiva. Anzi, riteniamo importantissima la libertà di espressione e opinione dei nostri blogger. Ma come hai detto, abbiamo concluso anche noi che non rientravi nel target di questo libro."
Non mi stupisce per nulla che Buzzparadise la pensi cosi' dal momento che non ero per nulla convinto che le sue campagne potessero prevedere totale liberta' di espressione. Hanno esplicitamente dichiarato che le campagne non possono essere portate avanti da blogger che non apprezzano i prodotti e/o servizi per i quali sono invitati ad esprimere un parere. Quindi nel mio caso il tempo dedicato alla lettura dei due capitoli ed alla redazione e pubblicazione del post non ha alcun valore perche' il libro sul quale ero stato invitato ad esprimere un parere non mi piace!
Nel caso specifico le carte in gioco sono di cosi' poco interesse che non vale la pena dedicare altro tempo alla situazione che si e' creata ma volendo affrontare il discorso in maniera piu' generica credo che un problema ci sia.
Negli ultimi anni i blogger hanno conquistato sempre piu' lettori e la maggior parte di questi sono giovani tra i 18 ed i 35 anni di media/alta cultura con una discreta disponibilita' economica.
Cosi' si spiega la repentina nascita di societa' che si propongono come esperte di blog, comunicazione su Internet e viral marketing (per non parlare dei singoli esperti che richiedono un capitolo a parte) che si rivolgono proprio a questo target e che quindi hanno incominciato ad utilizzare i blogger per promuovere prodotti e servizi dei loro clienti.
Il connubbio blogger/obiettivita' sembra essere scontato per tutti ma, come dimostra questo episodio ed i tantissimi altri a piu' alto livello, la situazione e' un po' diversa; il blogger generalmente non scrive per professione ma per piacere personale e se ha l'opportunita' di partecipare ad un evento e magari guadagnarci qualcosa (invito a convention, viaggio premio, servizi, gadget, denaro, etc..) magari per una volta mettera' da parte la propria cruda obiettivita' che tanti accessi gli ha fatto guadagnare in passato e chiudera' un occhio.
Non sono di certo la persona piu' adatta a portare avanti questo ragionamento ma sono certo che ne sentiremo parlare sempre di piu', state certi che di blogger che la pensano come Mike Bongiorno ce ne sono tanti, alcuni meglio nascosti di altri.
Etichette:
buzzparadise,
garzanti,
libri,
obiettivita',
pubblicità
Iscriviti a:
Post (Atom)