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martedì 10 febbraio 2009

Crisi 2009: Mezza buona notizia da Intel

Leggendo velocemente il titolo della notizia dei 7 miliardi di dollari che Intel investira' sul suolo americano nei prossimi due anni per l'aggiornamento delle sue fabbriche di microprocessori, e' lecito ritenere che sia una buona notizia; in un periodo di panico totale durante il quale i mass media ci indicano continuamente il numero dei migliaia di posti di lavoro che si perderanno durante il 2009, un investimento di questa portata ci induce verso un atteggiamento ottimistico.

L'articolo del The Register sottolinea pero' come contestualmente a questa notizia Intel sta portando avanti la dismissione di 5 fabbriche distribuite tra America e sud-est asiatico ed il conseguente licenziamento di circa 5.000/6.000 dipendenti.

Da buon scettico ritengo che il pesante investimento sul suolo americano avvera' solo in seguito ad un accordo tra il neoeletto presidente americano e la Intel che sicuramente ricevera' agevolazioni fiscali e chi sa cos'altro in cambio della pompata di ossigeno che il suo denaro portera' all'economia americana.

- Intel to spend $7bn to upgrade US factories;

sabato 6 dicembre 2008

800 milioni di euro!

Non e' il montepremi di una milionaria lotteria ne' la liquidazione di qualche manager Alitalia ma la somma del denaro depositato su poco piu' di un milione di conti dormienti che andra' allo stato il prossimo 15 Dicembre.

Praticamente lo stato ha deciso di creare un fondo con i soldi depositati su conti correnti bancari che non hanno fatto operazioni negli ultimi dieci anni; a questo indirizzo http://depositidormienti.mef.gov.it/ e' possibile effettuare la ricerca sui nominativi per scoprire se magari qualche lontano parente deceduto avevo un conto di cui nessuno era al corrente.

Su Repubblica l'articolo con qualche dettaglio in piu':

- Sono un milione i conti dormienti, il 15 Dicembre vanno allo stato;

Io non condivido il tentativo dello Stato di accaparrarsi somme non dovute; ritengo che in un paese civile lo stato avrebbe invece dovuto investire per verificare quanto meno l'esistenza di eredi in vita dei proprietari dei conti e non approfittare di situazioni dove cultura, disagio o semplice ignoranza possono essere stati dei limiti.

Inoltre non condivido l'idea di destinare queste somme ad esempio alle vittime dei crac bancari, sarebbe a mio avviso piu' utile (e nobile) destinarle ad investimenti sul sociale.

Per chi non lo sapesse i conti correnti delle banche riconosciute dall'associazione bancaria italiana sono gia' garantiti dallo stato in caso di fallimento fino ad una cifra di circa 100.000 euro. Chi volesse approfondire l'argomento piu' iniziare da questo post:

- Crisi bancaria, il tempo di rimborso in caso di fallimento della banca;

venerdì 21 novembre 2008

Almeno il prezzo della benzina scende..

Periodo molto delicato.. la parola crisi e' su tutte le prime pagine dei giornali, in tutti i titoli dei telegiornali, ovunque su Internet.. Il prezzo del barile di petrolio e' passato dai $200 di un paio di mesi fa ai circa $50 di questi giorni.

Il prezzo della benzina non ha subito lo stesso calo ma comunque il pieno fatto oggi mi e' costato circa 25 euro in meno di quello dei primi di Ottobre.. 25 euro!

1.12 al litro contro 1.46.

Almeno questo..