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venerdì 22 gennaio 2010

Full body scanner: neanche funzionano!

Ho già manifestato in passato il mio disaccordo sulla scelta di continuare questo inutile braccio di ferro a posteriori con i potenziali terroristi. Se l'approccio resta questo, l'unico concreto risultato è l'invasione della nostra privacy e la perdita del nostro tempo; allora proponevo il, quanto meno complesso, boicottaggio degli scali aeroportuali che ne faranno uso.

Oggi aggiungo che in un paio di settimane si è già iniziato a dimostrare anche l'inefficienza di questo metodo di controllo. Il video che segue (anche se in tedesco) permette di osservare come si possa abbastanza facilmente riuscire a superare i controlli portando con se gli elementi necessari per un'azione terroristica.

giovedì 7 gennaio 2010

Boicottiamo gli scali aeroportuali dove saranno presenti i body scanner!

Ok, mi rendo conto che il titolo è un pò esagerato ma è mai possibile che non ci diano mai tregua?

- Terrorismo, body scan in tre scali;

Siamo appena usciti dal panico da influenza che ha un tasso di mortalità inferiore a quello di un raffreddore e ci tuffiamo immediatamente (e nuovamente) nel panico da terrorismo. Non ne posso più di questo ping-pong tra sicurezza (terrorismo, guerre e nucleare) e salute (influenze, virus e vaccini vari) che si ripete ormai da troppo tempo; a questo punto mi sembra normale che ci siano così tante persone convinte che sia tutto un grande complotto.

Del resto, riflettendoci in maniera cinica, al costo di poche decine di vite umane o della privacy di qualche miliardo di cittadini l'incremento in termini di fatturato per poche (note) multinazionali è spaventoso.

Tornando ai body scanner, adesso vedrete che la notizia dell'esistenza di un'azienda italiana che produce soluzioni di questo genere servirà a spiegare come mai il nostro governo si è mosso così velocemente per adeguare i controlli di tre scali.

Ritornando all'idea iniziale del boicottaggio non m sembra sia effettivamente così esagerata.. Venezia, Roma e Milano sono raggiungibili per via aerea grazie a vari aeroporti quindi il boicottaggio degli scali interessati non richiederebbe neanche particolari sacrifici. Speriamo che qualcuno con più tempo e dedizione di me si imbarchi in una campagna di questo genere.

mercoledì 18 luglio 2007

Grande fratello Microsoft

Microsoft, in pieno stile Orwelliano, ha approfittato di questi giorni estivi per presentare la richiesta di due nuovi brevetti al patent office americano.

In particolare la richiesta n.20070157227 ha suscitato grande stupore perchè volta a brevettare quello che in poche parole è possibile definire come un "advertising framework":

A computer-readable medium having computer executable instructions for
implementing a method of targeting and delivering advertising on an electronic
device, the method comprising: registering a context monitor at an advertising
framework[...]
[...]wherein the another source is at least one of user document files,
user email, user music files, podcast files, computer status messages, and a profile database storing existing tag data.

L'intento è quello di installare un'interfaccia software che possa effettuare una profilazione dell'utente in base ai files contenuti nel computer (mail, canzoni, documenti, etc..) e successivamente inviare messaggi pubblicitari ad-hoc.

Naturalmente non è difficile immaginare l'utilizzo di questo framework su tutti i prossimi sistemi operativi Microsoft Windows ed è inutile sottolineare come questo è il peggiore dei sogni possibili per chiunque abbia un minimo di interesse per la propria privacy.

Seguiremo gli sviluppi di questa richiesta di Microsoft che dopo anni di monopolio indiscusso in ambito software sembra sia disposta a tutto pur di colmare il gap che la separa da Google e Yahoo per la gestione dell'enorme mercato della pubblcità online legata alle ricerche.