mercoledì 17 ottobre 2007

Aggiornato - Furto, passaporto falso.. ma si tenta di chiudere un occhio

Aggiornamento del 19 Ottobre 2007

Contrariamente a quanto scritto sul sito del comitato regionale scacchistico dell'Emilia Romagna non ho nulla in contrario a cercare di aiutare una persona in difficoltà.

Il concetto che volevo esprimere è quello che ho cercato di sintetizzare con il messaggio inviato oggi nel newsgroup it.hobby.scacchi che riporto:

Salve,

non ho nulla in contrario ad aiutare una persona che si conosce personalmente e della quale ci si fida, anzi lo reputo un gesto nobile e quasi dovuto.

Mi sembrava semplicemente corretto sottolineare che abbandonare la propria famiglia, acquistare un passaporto falso e scappare con un falsa identità in un altro paese non ritengo essere la migliore delle soluzioni. Soprattutto quando la situazione in cui ci si trova è comune a tante altre persone.

Non ho mai espresso giudizi sulla persona, eventualmente sulle sue scelte.

Per quanto riguarda la 'persecuzione' per il 'semplice' furto ritengo che il governo lettone si stia accanendo così tanto proprio perchè singolo che ha commesso illeciti, e adesso in quanto singolo è molto più difficile riuscire a risolvere il guaio.

Spero che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi.

Segue il post originale:

Persona in gamba, ottimo giocatore di scacchi, dipendente del Ministero di Statistica, moglie e due figli ad un certo punto per motivi politici perde la cittadinanza ed il lavoro: si trova in grandi difficoltà.


A questo punto chiunque cercherebbe il modo migliore per risolvere la situazione che nello specifico è una situazione comune a molti abitanti lettoni di origine russa.


Dopo la caduta dell'Unione Sovietica i cittadini di molte delle repubbliche di origine russa sono diventati apolidi, quindi senza nessuna cittadinanza e senza la possibilità di emigrare; alcuni hanno chiesto aiuto alla Comunità Europea (che però ha le mani legate per via di un accordo tra gli stati membri) altri stanno cercando di trovare il modo migliore per affrontare un delicato problema.


Sergejs Gromovs si è trovato in questa situazione ed ha deciso di affrontare questa enorme difficoltà nel modo seguente:


Ruba in un appartamento oggetti per un valore di circa 300 euro (un mese e mezzo di stipendio lettone) e viene arrestato. Ottiene gli arresti domiciliari ma non presentandosi al processo gli vengono recovati e viene emesso un ordine di carcerazione.

A questo punto divorzia dalla moglie per lasciargli la casa di proprietà e si procura un passaporto falso con il quale emigra in Italia con il nome di Elmar Ausmins; con la falsa identità inizia la sua nuova vita in Italia.


Nel novembre del 2001 viene arrestato su segnalazione dell’Interpol, perché colpito da un mandato di cattura – per il reato di furto aggravato – emesso dal Tribunale di Riga.
Nel Maggio del 2002 viene emessa la sentenza di estradizione, Gromovs presenta ricorso e gli viene respinto. A questo punto non resta che l'ultima possibilità il ricorso al TAR.

Ed io mi chiedo, perchè a questo punto il popolo scacchistico italiano si sta mobilitando per tentare di allungare il permesso di soggiorno di Gromovs (non è possibile chiedere asilo politico perchè la Lettonia è membro della Comunità Europea)?

Se lo stesso cittadino lettone non avesse giocato a scacchi, davanti a un mandato di cattura internazionale per un reato commesso ed all'utilizzo di un passaporto falso nonchè del mantenimento della falsa identità nel nostro paese chi avrebbe invocato l'aiuto del Ministro di Grazia e Giustizia (tralasciamo commenti su
chi ricopre attualmente quel ruolo)?

Se un ladro italiano con un passaporto falso scappasse in un altro paese membro della Comunità Europea l'Italia otterrebbe l'estradizione oppure i cittadini europei cercherebbero di tenersi il ladro?


In conclusione tengo a sottolineare che non ho nulla di personale contro Gromovs nè verso chiunque stia cercando di aiutarlo ma non capisco perchè in questo mondo sembra che le azioni commesse non abbiano valore e che il fine personale giustifichi sempre i mezzi in questo caso a discapito di chi invece è rimasto in lettonia cercando di vincere la propria battaglia senza abbondare moglie e figli e commettere reati di varia natura.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

il motivo, semplice, per cui ci si mobilita, è che:

1) Gromovs ha già scontato 20 mesi per documenti falsi

2) detto ciò, farsi anche 10 anni è pena più che sporporzionata, infatti quello del furto è solo un cavillo per colpire un perseguitato politico. inoltre in un Paese che l'ha reso apolide, e che non gli riconosce quindi i diritti fondamentali.

se non comprendi la situazione, mi dispiace. lui ha già pagato 20 mesi per i dcoumenti. fare 10 anni... spero che tu capisca che non è per un furto di 300 euro...ma perchè è perseguitato.

Non crederai mica che si faccia un mandato internazionale per 300 euro??? sai quanti gente dovrebbero dare la caccia allora. è che l'han fatto apolide e vogliono dargli una lezione...se anche il precedente Ministro del governo di destra ha accolto la richiesta...un motivo ci sarà non credi??

Anonimo ha detto...

Una delle cose più tristi nella vita è quella di sentire parlare delle persone riguardo argomenti che non possiedono personalmente, ma di cui hanno una conoscenza vaga e riferita, spesso lontana nel tempo ed infelice.

Anonimo ha detto...

La vita di ogni singola persona è un bene supremo che non dovrebbe avere un colore politico, non capisco perchè accanirsi contro persone che già hanno pagato troppo per qualcosa che mai hanno commesso(i documenti falsi, questo reato si in Italia è stato solo una conseguenza per sottrarsi ad una giustizia ingiusta in Lettonia)

Anonimo ha detto...

spesso ce la pendiamo con le persone più in difficoltà.perchè farne una battaglia politica?
Perchè lasciare andare via i pochi "cervelli puri" che possono aiutare a costruire una gioventù sana e rispettosa delle regole (come Gromovs ha sempre insegnato ai suoi allievi con le lezioni di scacchi).

Anonimo ha detto...

le assicuro che la mobilitazione a favore di Sergej non è certo una mobilitazione di uno schieramento politico, quanto piuttosto un affermazione delle libertà individuali (principio libertario come valore supremo) contro un regime del passato che è stato opprimente(ex urss) ; inchiodarlo al suo status di cittadino lettone di serie b(apolide-residente) oggi sarebbe come fargliela pagare per vecchi rancori politici mai risolti che risalgono all' epoca storica del comunismo.Spero che non si arrivi a questo.

Marco ha detto...

Spero anche io che non ci si arrivi.

Più che altro per tutti gli altri lettoni che non sanno giocare a scacchi e non hanno acquistato un passaporto falso per fuggire in un altro paese.

Abbandonare la propria famiglia e scappare non credo che sia il modo migliore per trasferire un messaggio corretto soprattutto ai giovani.

Non è questione di sensibilità nè soprattutto di schieramento politico, ho più semplicemente una visione diversa del significato ad esempio di 'cervello puro'.

Anonimo ha detto...

Salve mi chiamo Maurizio
Non so se lei parla di questo caso perchè ne ha conoscenza diretta oppure perchè ha avuto la notizia filtrata da qualche giornale o documento ufficiale(spesso sono documenti che si hanno valore, ma non colgono per intero le vicende vissute dalle persone)
Io le parlo avendo conosciuto Sergej personalmente e le posso assicurare che è una persona incapace di rubare;la sua famiglia è di origine russa e con la caduta dell'URSS chi in precedenza era in minoranza e aveva ingiustamente subito dei soprusi(non credo proprio da parte di Sergej,che non riuscirebbe a fare del male a una mosca), si è in un certo senso vendicato contro quelli che prima erano al potere(tutti i russi in realtà)e che ora sono cittadini di serie b, almeno in grande maggioranza)

Anonimo ha detto...

aggiungo che se si continuasse a protrarre queste vendette private ormai a distanza di 15 anni dalla caduta del comunismo diventerebbe una faida senza fine(es. se al potere si dovesse consolidare in Lettonia una nuova maggioranza politica, dovrebbe poi vendicarsi perchè a loro volta alcuni avevano subito dei soprusi e così via?
Mi sembra che un mandato di cattura internazionale per un furto(mai) commesso 20 anni fa non abbia altro valore che di una ripicca(ma è solo il mio modestissimo parere)

Anonimo ha detto...

In ogni caso non mi sembra giusto fare diventare quello che è un caso umano una sorta di controversia politica.Il mondo scacchistico è trasversale,molti sono affini al centrodestra,tanti al centrosinistra,se il mondo scacchistico si è mobilitato significa che (almeno) da parte nostra (gli scacchisti in generale) c' è una visione comune riguardo al fatto che sarebbe umanamente ingiusto punire con 10 anni di galera una persona che ne ha già fatti più di 2(compreso i documenti falsi in realtà) ed è attualmente in carcere per un presunto furto risalente a cca 15 anni fa.
Mi permetto di aggiungere che per giudicare una persona e se è in grado di insegnare ai ragazzi le regole bisognerebbe conoscerla,non basta aver letto qualcosa su un giornale o similia.

Anonimo ha detto...

quei documenti falsi(un reato, per il quale ha già scontato duramente;non dico che ha fatto bene nè suggerirei ad altri di farlo ovviamente) hanno rappresentato la possibiltà concreta di dare da mangiare a dei bambini,se si fosse difeso in lettonia e andato 10 anni in carcere i suoi figli per 10 anni(0-10) non avrebbero avuto un padre, mi capisce?In Italia si è affermato come scacchista e bravo insegnante, cosa deve pagare ancora? il fatto che sia crollata lURSS, a distanza di più di 15 anni?

Artoc ha detto...

Solo una considerazione sotto forma di domanda ....
ma veramente l'Italia, che non mette in galera chi ubriaco guida uccidendo 4 0 + persone,chi si appropria dei soldi pubblici, ... e non tiene in galera nemmeno chi ha esercitato la nobile arte del terrorismo omicida..., ma veramente, dicevo,l'Italia concederebbe l'estradizione per una accusa di furto ??
ma poi, furto di che ?? .. del tesoro della Regina ?? di un Mig ?? .... per prendere 10 anni ......

Anonimo ha detto...

Un moderno stato di diritto dovrebbe fondarsi a mio avviso, e spero che su questo ci sia accordo,sul principio di legalità, l'osservanza della legge.
Inchiodare Gromovs ad uno stato di cittadinanza di serie b nel suo paese non ha niente a che fare col principio di legalità, quanto piuttosto alla sudditanza alla ragion di stato, una ragione di stato che ha le sue profonde radici in quella (sia pure in contrapposizione con essa) dell'Unione Sovietica ante 93.

Gozzi Giorgio ha detto...

Ho corretto la frase relativa a questo link nell'articolo sul caso Gromovs sul sito del comitato

http://www.scacchiemiliaromagna.it/notizie%20-%20fsi%20comitato%20regionale%20emilia%20romagna/pagine%20archivio%20fotografico/ilcasoGromovs.html

Provi a vedere se così è più corrispondente al suo pensiero.

Grazie
Saluti
Giorgio Gozzi

P.S. ho aggiunto anche il testo della email dell'On Sauro Turroni che si sta interessando del caso Gromovs

Marco ha detto...

Salve,

Grazie, così va meglio.

Saluti.