lunedì 15 settembre 2008

Palermo: Piazza Magione

Questa Estate mi è capitato di passare qualche serata a Piazza Magione, storica piazza di Palermo situata nel quartiere Kalsa.

Negli ultimi anni la piazza è diventata un punto di ritrovo per molti dei giovani palermitani e come conseguenza della potenziale domanda appena arriva il bel tempo spuntano chioschetti e bancarelle che riforniscono i presenti di cibo e bibite.

Durante una delle nostre serate ci siamo chiesti quali fossero le possibilità che queste microstrutture fossero autorizzate a stare lì ed a vendere prodotti alimentari e bibite. Eravamo più o meno tutti d'accordo che nessuno avesse le autorizzazioni necessarie e che la Polizia ne fosse perfettamente al corrente e che avrebbe permesso loro di svolgere quelle attività fino alla conclusione della stagione estiva ed all'arrivo delle prime pioggie.

Ebbene questo è stato il primo fine settimana con pioggia dopo tanti mesi di belle serate estive e quello che segue è un comunicato stampa di giorno 11 Settembre 2008 alle 19:23:
Il Comandante della Polizia municipale, Nunzio Purpura, ha predisposto, con il supporto della Polizia Amministrativa e degli uomini del nucleo cinofilo e della Polizia Giudiziaria, un intervento in piazza Magione con l'obiettivo di ripristinare la legalità e di scoraggiare le attività illecite di occupazione del suolo pubblico.
Agli occhi degli agenti si è presentata una cittadella gastronomica attrezzata con tavoli, sedie, vettovaglie ed illuminata da allacci abusivi.
Con l'operazione di bonifica, sono stati portati via otto chioschetti con i rispettivi banconi frigoriferi, cinque strutture metalliche, quattro ombrelloni, diciotto fari di illuminazione, settantotto sedie e tavoli che sono stati sequestrati e confiscati per la successiva distruzione o devoluzione.
Stessa sorte per 443 bottiglie di birra, 132 di acqua minerale, vettovagliamento vario e numerosi elettrodomestici di vario uso: piastre elettriche, fornetti microonde e tostiere.
I chioschi, al momento dell'intervento della Polizia Municipale, sono stati abbandonati, ma sono in corso accertamenti per individuare i responsabili dell'occupazione abusiva di suolo pubblico ai quali verranno comminate le sanzioni pari a 3.200 euro. Il valore della merce sequestrata è di 3.200 euro.
L'intervento della Polizia Municipale non resterà l'unico, la zona di Piazza Magione sarà monitorata per il ripristino della legalità.
Pensare male è sbagliato, rendersi conto di avere ragione è brutto ma quali sono le alternative? Denunciare la situazione avrebbe cambiato le cose? Il problema non è a monte? Non è una questione di cultura e di rispetto della legalità? E' necessario continuare a dare per scontato che in queste situazioni non si debbano pagare le tasse sugli introiti delle vendite e non sia necessario ottenere un'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico (lasciamo stare gli aspetti igienici)? E se volessi aprire io un chioschetto in una piazza? Moltissime città europee hanno le loro strade pieni di chioschietti che vendono cibo, la situazione è la stessa? E' mai possibile che tutto debba essere giustificato in considerazione dello stato di difficoltà (economica e culturale) in cui vive la gente che è oggetto di queste attività?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

devi dire piuttosto che questo è un copione conosciuto. A giugno arrivano le baracche e i furgoncini e a metà settemnre (a stagione finita) arriva la polizia. Ti segnalo anche il foro italico nel we...

Artoc ha detto...

Sono io stesso meravigliato per quello che mi accingo a scrivere ....("chi l'avrebbe mai creso ?")...

In questa faccenda la cosa assurda è l'accanimento e la "crudeltà" (?) di Purpura & soci.

Dopo essersene infischiati per quasi 3 mesi ... si scagliano contro gli sprovveduti con ferocia, sequestrando attrezzature e merci, e comminando multe inaudite ed improponibili per gente che a stento riesce a mettere il pranzo con la cena.

Io, da Comandante dei Vigili urbani, avrei :
identificato tutti, multando il "popolo della notte" che incivilmente aveva reso invivibile il sito, abbandonando con menefreghismo cartacce e bottiglie;

avrei intimato ai "ristoratori" di abbandonare il luogo, non prima di avere ripulito tutto (loro ... e non gli sfaticati dell'AMIA);

avrei notificato i nomi alla Guardia di Finanza (anche loro se ne sono fottuti alla grande) per eventuali reati fiscali;

in ultimo avrei ammonito tutti a ripresentarsi ancora pena (adesso si) di ben più gravi provvedimenti.

Questo secondo me avrebbe dovuto fare un Comandante e un Corpo Vigili Urbani avveduto ed illuminato.

Mi piacerebbe che Purpura fosse così spietato con i suoi dipendenti che latitano e s'imboscano invece di stare sulle strade ed agli incroci (a piedi ! ... e non su dispendiosi motorini o auto di servizio), come facevano i Vigili Urbani quando ero bambino o ragazzo, quando i cittadini riconoscenti per l'Epifania li sommergevano di panettoni e regali.